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2 dicembre 2007

La Livni ai colleghi arabi: “Perché ci trattate come paria?”

 “Mi chiedo perché nessuno vuole stringermi la mano, perché nessuno vuole farsi vedere mentre parla con me”. Queste le parole che il ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni avrebbe rivolto direttamente ai ministri degli esteri dei paesi arabi durante una riunione a porte chiuse nel quadro della conferenza di pace di Annapolis.
Il fatto è riportato dal Washington Post di mercoledì, che cita anche altri dettagli. Secondo il ministro degli esteri olandese Frans Timmermans, Tzipi Livni ha detto ai suoi colleghi arabi di smetterla di trattarla come un paria. “La evitavano come se fosse la sorellina di Dracula”, ha detto il ministro olandese.
Intervistato alla vigilia della conferenza sponsorizzata dagli Stati Uniti per rilanciare i negoziati di pace israelo-palestinesi, il ministro degli esteri saudita Saud al-Faisal aveva detto che, durante i lavori ad Annapolis, non avrebbe stretto la mano a nessun israeliano, sostenendo che non intendeva prestarsi a “show teatrali” né “fare mostra di sentimenti che non condividiamo”.
Secondo il Washington Post, il segretario di stato americano Condoleezza Rice ha commentato questi fatti ricordando la propria infanzia negli Stati Uniti meridionali del segregazionismo. “Come gli israeliani – ha detto la Rice – so bene cosa vuol dire andare a letto la sera senza sapere se l’indomani verrai aggredita a suon di bombe, cosa vuol dire aver paura nel proprio quartiere e aver paura a recarsi in chiesa”. La Rice ha rievocato l’attentato dinamitardo che all’epoca suprematisti (razzisti) bianchi perpetrarono contro una chiesa frequentata da neri provocando la morte di quattro ragazzine di colore. La Rice ha espresso empatia anche verso i palestinesi aggiungendo: “E so cosa significa sentire che non potrai percorrere una strada o superare un posto di blocco, conosco il senso di umiliazione e impotenza. C’è tanto dolore da entrambe le parti, e da troppo tempo”, ha concluso il segretario di stato.

(Da: YnetNews)

Nella foto in alto: Il primo ministro palestinese Salam Fayyad, il segretario di stato Usa Condoleezza Rice e il ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni durante i lavori ad Annapolis.


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