.

  LiberaliPerIsraele “la libertà dell’Occidente si difende sotto le mura di Gerusalemme”
 
Diario
 








  







Liberali per Israele 






     
  A Shuny 
                     

    
  




 Contatori visite gratuiti


27 marzo 2015

Questo non è quel "Premio Nobel" terrorista che diffonde odio contro l'Occidente? Non sapevo che i terroristi portassero come orologio il Rolex.

"Questo non è quel "Premio Nobel" terrorista che diffonde odio contro l'Occidente? Non sapevo che i terroristi portassero come orologio il Rolex. Credevo fosse un orologio simbolo del capitalismo occidentale da distruggere!"

 Credevo fosse un orologio simbolo del capitalismo occidentale da distruggere!




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 27/3/2015 alle 21:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


26 marzo 2015

L’ultima porcata di Obama: declassificati documenti su nucleare Israele

E’ il caso di dirlo, Obama sta facendo una porcata dietro l’altra contro Israele. L’ultima, gravissima, è stata quella di declassificare alcuni documenti segreti sul programma nucleare israeliano, da sempre uno dei maggiori segreti della storia.

La Casa Bianca ha ordinato la declassificazione di un documento del 1987 denominato “Critical Technological Assessment in Israel and NATO Nations” nel quale si fornisce una descrizione dettagliata del programma nucleare israeliano e di come lo stesso sia molto all’avanguardia (il documento lo trovate qui) rispetto addirittura a quello americano.

La tempistica è quantomeno sospetta visto che Obama ha ordinato che il rapporto venisse desecretato proprio mentre Netanyahu criticava gli accordi tra gli Stati Uniti e l’Iran sul controverso programma nucleare iraniano, come a dire che Israele critica il programma nucleare iraniano ma vuole che si taccia sul proprio.

Il documento (386 pagine) evidenzia nei dettagli come Israele abbia sviluppato il proprio programma nucleare e di come tale programma sia tecnologicamente avanzatissimo. “Israele ha sviluppato una tecnologia che permette loro di produrre bombe all’idrogeno” c’è scritto tra le altre cose nel rapporto, cioè bombe considerate mille volte più potenti delle normali bombe atomiche.

Il rapporto rivela anche che i laboratori di ricerca israeliani sono molto più avanzati di quelli americani di Los Alamos, Lawrence Livermore e Oak Ridge e che possono disporre di tecnologia di produzione israeliana molto avanzata.

La cosa strana e che fa pensare a una azione mirata proprio contro Israele è che nessun altro documento è stato declassificato di quelli in mano al Pentagono. Si pensi per esempio a quelli riguardanti la Francia, la Gran Bretagna e persino l’Italia.

Sebbene il documento sia piuttosto “vecchio” il gesto voluto da Obama rombe un accordo di tacito reciproco silenzio sull’arsenale nucleare israeliano, un arsenale che Israele non ha mai confermato ufficialmente di avere anche se si tratta del segreto di Pulcinella. Un gesto quindi gravissimo che conferma ancora una volta in più che Barack Obama ha preso la strada della ostilità verso Israele. Di fatto gli Stati Uniti per la prima volta hanno confermato che Israele è una potenza nucleare.

Secondo alcune nostre fonti alcuni Senatori Repubblicani starebbero pensando di dare il via a una azione legale contro il Presidente Obama, ma al momento non possiamo confermare nessun tipo di iniziativa.

Scritto da Adrian Niscemi

Sostieni Rights Reporter






permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 26/3/2015 alle 23:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


25 marzo 2015

QUELLO CHE QUASI TUTTI I MEDIA ITALIANI NASCONDONO: DOPO LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 22 MARZO, IL FRONT NATIONAL DI MARINE LE PEN È IL PRIMO PARTITO DI FRANCIA CON IL 25,19%!




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 25/3/2015 alle 13:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 marzo 2015

Forum per il Reclutamento dei Cristiani Israeliani MONALIZA: UN’ARABA CRISTIANA NELL’IDF

Ecco Israele come tratta male le donne, anche di altre religioni. 
Nella nostra tradizione le donne hanno una funzione basilare.
La calunnia portata avanti dall'Onu deve essere denunciata e perseguita per vie legali.

Forum per il Reclutamento dei Cristiani Israeliani
MONALIZA: UN’ARABA CRISTIANA NELL’IDF
Il Sergente Maggiore riservista Monaliza Abdo è israeliana, araba e cristiana. A causa della sua etnia e della sua religione non era tenuta ad arruolarsi nell’IDF, ma Monaliza ha voluto coronare il sogno di difendere il suo Paese, il popolo ebraico e tutte le minoranze della nazione arruolandosi volontariamente nell’esercito israeliano. 
Durante il servizio come soldato di combattimento sul confine meridionale di Israele, le sue doti l’hanno fatta emergere all’interno del suo plotone per poi farla diventare comandante nello stesso Battaglione Caracal in cui ha prestato servizio fin dall’arruolamento. Ai suoi subordinati ha insegnato tattiche per combattere contro il terrorismo e contro altre minacce presenti nella regione, e ha voluto servire nell’IDF per un anno in più rispetto al periodo di due anni previsto per le donne, completando poi con un attestato di lode i tre anni di servizio.
L’“IDF blog” ha avuto l'opportunità di incontrare Monaliza nel suo ultimo giorno di servizio militare. Dall’incontro è nato questo video, in cui Monaliza parla in arabo, la sua lingua madre, spiegando il suo impegno per servire lo Stato di Israele e proteggere tutti i suoi cittadini.
Di seguito riportiamo la trascrizione delle testimonianze di Monaliza e di sua madre, e del commento al video.
Monaliza non è il quadro di una donna sorridente. E’ un’araba cristiana di Haifa che combatte nell’IDF. Anche se non era obbligata per legge a servire nell’esercito, ha scelto di arruolarsi in un’unità di combattimento dell’IDF.
Monaliza:
“Mi chiamo Monaliza Abdo, sono un’araba cristiana di Haifa e un soldato di combattimento dell’IDF. Mi sono arruolata nell’esercito perché faccio parte di Israele pienamente. Sono venuta a difendere lo Stato di Israele, la mia casa.”
“Il mio lavoro nell’IDF come comandante è prevenire attacchi terroristici, operazioni di contrabbando e ingressi illegali nel Paese. Sono convinta che, se impedisco l’ingresso di droga nel Paese, non proteggo solo il popolo ebraico ma anche la popolazione araba. Difendo ogni bambino dello Stato di Israele dal pericolo della droga. Se tornassi indietro a tre anni fa, sceglierei la stessa unità ma cercherei di lavorare ancora meglio.”
“Tutta la vita ho studiato in una scuola ebraica. A diciassette anni tutti i miei compagni hanno ricevuto la cartolina per arruolarsi, ma io no. Ho detto a mia madre: ‘Mamma, io mi voglio arruolare’. Avevo sentito che tanti beduini si arruolano nell’esercito e servono il Paese pur non essendo obbligati a farlo. Ho pensato che forse potevo essere accettata anch’io, e così ho provato. Sono andata all’ufficio di reclutamento e lì c’era anche un comandante druso, che mi ha aiutato tanto durante l’iter e mi ha motivato molto.”
Sua madre è molto orgogliosa di lei e vede che sua figlia è incamminata su una buona strada.
Ecco le parole della madre di Monaliza:
“Quando mia figlia è venuta da me e mi ha detto: ‘Mamma, voglio arruolarmi nell’esercito e servire il nostro Paese’ io mi sono stupita tantissimo. Non sapevo come esprimere la mia gioia perché era una decisione molto matura da parte sua. E’ stata una grande sorpresa e una grande gioia per tutta la famiglia. Raccomando a tutti i giovani arabi, maschi e femmine, di arruolarsi nel nostro esercito, per il nostro Paese. Questo è il nostro Paese, la nostra casa. Noi viviamo qui e moriremo qui. Le radici dei nostri padri e dei nostri figli sono qui. A tutti i giovani lì fuori dico: ‘L’esercito è la nostra scuola, non è solo un esercito. E’ un posto dove imparare e dove essere parte di una nuova famiglia’.”
Monaliza:
“Mantengo Israele sicuro, sia per gli ebrei che per gli arabi. E sono pronta a dare la vita per la sicurezza dello Stato di Israele e di tutti i suoi cittadini.”
Fonte: http://unitedwithisrael.org/the-faces-of-israel-arab-israe…/

foto di Claudio Coen.
foto di Claudio Coen.




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 23/3/2015 alle 22:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 marzo 2015

Il marocchino del Pd: “Le Violenze sui bus sono colpa degli autisti”

CHAOUKI

 

Khalid Chaouki è alla buvette della Camera, mi guarda severo: “La tua video-inchiesta sulla stazione Termini e gli immigrati fa schifo. Proprio brutta”. Immaginavo non piacesse al deputato Pd, italiano di origine marocchina che centra la sua battaglia politica sui diritti degli immigrati. Provo ad obiettare: “I problemi però sono reali. Guarda cosa è accaduto a Corcolle, in periferia di Roma con l’assalto degli immigrati ai bus dell’Atac…”.

Chaouki è ancora più perentorio: “Balle. Gli assalti sono balle!”. Ma come? Una donna che guidava il bus addirittura ha rischiato la violenza sessuale… “Balle, queste cose le denuncia quella donna sindacalista. Ma non sono vere, informati”, replica ancora Chaouki.

E rincara la dose: “L’unica cosa vera che avviene è che gli autisti dell’Atac quando vedono alcuni immigrati in attesa alla fermata del bus, tirano diritto. Prova a chiedere a loro se saltano apposta qualche fermata! Poi ovvio che i poveretti restati a piedi si incazzino. Non bisogna assalire il bus, ci mancherebbe. Ma se la protesta è vivace, è solo colpa degli autisti Atac…”. Bisognerebbe provare un confronto all’americana fra il deputato Pd e gli autisti furiosi. Ma non glielo consiglio…

di Franco Bechis
(tratto da L’imBECcata)




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 23/3/2015 alle 11:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


22 marzo 2015

Abuso d’ufficio, diffamazione, minacce: denunciato Khalid Chaouki (Pd)

chaouki

 

Abuso d’ufficio, diffamazione, minacce, danni d’immagine. Sono solo alcuni dei reati per i quali è stata avviata l’azione legale per conto di Alessandro Forlenza, titolare dell’Hotel Engel, adibito a struttura di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati nel Comune di Capaccio che ha denunciato il deputato del Pd e coordinatore dell’intergruppo parlamentare immigrazione, Khalid Chaouki e l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Italo Voza.

Lo riporta SalernoNotizie

L’imprenditore ha dato mandato all’avvocato penalista Michele Sarno, dopo le pesanti accuse lanciate dal parlamentare Chaouki Le Khalid, circa presunte minacce e aggressione agli immigrati, rifugiati o richiedenti asilo, 35 profughi, di nazionalità afgana e pakistana, ospitati presso l’Hotel Engel, struttura gestita dalla Engel Italia srl e dall’associazione Engel for life (centro Sprar), cui poi ha fatto seguito anche la revoca, da parte del Comune, della convenzione all’associazione che gestisce il centro, con il trasferimento degli ospiti in altri luoghi.

http://www.imolaoggi.it/2015/03/22/abuso-dufficio-diffamazione-minacce-denunciato-khalid-chaouki-pd/




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 22/3/2015 alle 17:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


21 marzo 2015

Maledetti coloro che ce li hanno imposti!!!!!




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 21/3/2015 alle 9:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 marzo 2015

Perché i politici fanno credere che l'Islam è estraneo alla violenza




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 20/3/2015 alle 14:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


17 marzo 2015

Com’è utile la falsa citazione!

Il web è invaso da false citazioni di personaggi di spicco del Sionismo. In queste citazioni si esplicita il male, il razzismo, la violenza, la cospirazione del Sionismo. Non sono di certo state create per informare, ma tornano molto utili a chi voglia perseguire un discorso di demonizzazione di Israele e del Sionismo.

Le false citazioni si possono presentare  in modi diversi:

La finzione è presentata come un fatto-

Una satira o una “intervista impossibile” diventa avvenuta nella realtà. Cosi’ ad esempio si possono trovare “interviste” a Ariel Sharon mai avvenute.

Confabulazione -

Secondo Benny Morris, Ben Gurion scrisse a suo figlio “dobbiamo espellere gli arabi”. Queste parole non sono mai state  trovate nel testo ebraico delle sue lettere, ma a quanto pare in una versione inglese.

Citando fuori contesto -

Una porzione di un discorso o una lettera  dal significato  ironico dall’intento, ovviamente, innocente è citata come prosa a sé stante. Ad esempio, prima della costituzione dello Stato di Israele, David Ben Gurion tenne un discorso nel quale sottolineava che gli arabi sarebbero stati quasi la maggioranza nel nuovo Stato a meno che i sionisti agissero. Ben Gurion spiegava cosi’ la prevista immigrazione ebraica. Ma quella parte delle sue osservazioni è omessa, in modo che il lettore ignaro potesse pensare che Ben Gurion proponeva “pulizia etnica”.

Tralasciando frasi chiave -

Ad esempio la frase “Abbiamo comprato le terre dagli arabi” è stato omessa da una citazione di Moshe Dayan per far sembrare avesse ammesso che i sionisti avevano rubato tutto il paese.

Alcuni esempi:

La falsa citazione di Tziphora Menache

Questa citazione è clamorosa perché anche i nazisti ammettono sia un falso. Potete trovarla sul sito Web di Stormfront, dove è stata smascherata.

Ovviamente non esiste nessuna “Tziporah Menache” portavoce israeliana.

“Sai molto bene, e gli americani stupidi sanno altrettanto bene, che controlliamo il loro governo, a prescindere da chi siede alla Casa Bianca. Vedi, io lo so e tu lo sai che nessun presidente americano può essere in grado di sfidarci anche se facesse l’impensabile. Che cosa possono farci (gli americani) ? Controlliamo il Congresso, controlliamo i media, controlliamo lo spettacolo, controlliamo tutto in America. In America si può criticare Dio, ma non si puo criticare Israele. Portavoce israeliano, Tzipora Menache 2009?

La prima diffusione di questa falsa citazione  è apparsa presumibilmente in un sito Web pakistano, ma non compare più. Non è stata smentita dai sionisti, ma da antisemiti e siti web anti israeliani, perché a quanto pare  la pagina Web conteneva un virus.

Su Above Top Secret  leggiamo:

“Dopo attenta ricerca da parte di molti membri della comunità ATS, si è concluso senza ombra di dubbio che questo thread è una bufala. La stessa citazione proviene da una singola fonte che ha dimostrato di essere fittizia. Inoltre, un’attenta ricerca ha dimostrato che la sola menzione del nome del portavoce, sempre, è in articoli relativi a questa dichiarazione presunta. In breve, non siamo nemmeno in grado di stabilire se la donna esiste affatto.”

L’ex presidente israeliano Katsav è stato ripreso sul Jerusalem Post, maggio 2001, come avesse detto:

“C’è un enorme divario tra noi (ebrei) e i nostri nemici, non solo in capacità ma in moralità, cultura, sacralità della vita, e di coscienza. Sono i nostri vicini di casa qui, ma è come se a una distanza di poche centinaia di metri , ci fossero persone che non appartengono al nostro continente, al nostro mondo, ma ad un’altra galassia. Il presidente israeliano Moshe Katsav. Il Jerusalem Post, 10 maggio 2001?.

Questa citazione è utilizzata più volte come prova che i sionisti sono razzisti e che ritengono i palestinesi esseri inferiori. Le parole erano probabilmente mal considerata, ma erano una reazione al brutale omicidio del 14° anno di età di Koby Mandel e il suo compagno. Il testo vero che è apparso il 11 maggio 2001 nel Jerusalem Post:

“Il presidente Moshe Katsav ha detto ieri che Israele non si sarebbe mai abbassato alla brutalità che ha portato dei palestinesi a lapidare a morte due adolescenti a Tekoa, questa settimana.

C’è un enorme divario tra noi e i nostri nemici – non solo in capacità ma in moralità, cultura, sacralità della vita, e la coscienza “,ha detto  Katsav  ai giornalisti, a Beit Hanassi.

Non ci abbasseremmo mai alle brutalità inflitte alle vittime di Tekoa e Ofra “, ha aggiunto.” Sono i nostri vicini di casa qui, ma sembra come se a una distanza di poche centinaia di metri , ci fossero persone che non appartengono al nostro continente, al nostro mondo, ma ad un’altra galassia. ”

Falsa citazioni costruite da Hamas

“Dobbiamo uccidere tutti i palestinesi a meno che non si rassegnino a vivere qui come schiavi”.

Fonte  attribuita nelle versioni internet: Heilbrun, Presidente del Comitato per la rielezione del generale  Shlomo Lahat,  sindaco di Tel Aviv, ottobre 1983. QUI

“Dobbiamo espellere gli arabi e prendere il loro posto”. Fonte, attribuita nelle versioni internet: David Ben Gurion, futuro primo ministro di Israele, 1937, Ben Gurion e gli arabi in Palestina, Oxford University Press, 1985.

In realtà, Ben Gurion ha scritto il contrario: “Non dobbiamo espellere gli arabi”. Quando il documento originale negli archivi israeliani è stato scoperto manomesso, Benny Morris, lo storico che ha diffuso la versione falsificata, ha ritrattato la sua relazione. Ecco un buon resoconto dell’incidente, scritto per un pubblico di livello accademico: (vedi : Tentativo di falsificazione degli archivi da parte di chi ha accesso ai documenti) QUI

“La mappa della Palestina è stata disegnata dal mandato britannico. Il popolo ebraico ha un’altra mappa che i nostri giovani e gli adulti devono sforzarsi di adempiere – Dal Nilo all’Eufrate”. Fonte, attribuita nelle versioni internet: Ben Gurion

Dal “Nilo all’Eufrate” è un delirio paranoico, a volte divertente (vedi la pretesa di Arafat di un messaggio segreto presente sulla moneta israeliana da 10 agorot).  Nessun copia-incolla  ha potuto ancora inventare  un contesto  nel quale si possa supporre che David Ben Gurion, il primo ministro israeliano, possa avere articolato questa particolare versione della fantasia pervasiva di intrighi ebraici riguardanti l’ Egitto e l’Iraq. QUI

“Tocca alla gente prepararsi per la guerra, ma all’esercito israeliano di effettuare la lotta per il fine ultimo: erigere l’impero israeliano”. Fonte attribuit nelle versioni internet: Moshe Dayan (Ministro della Difesa e Ministro degli Esteri), il 12 febbraio 1952. Radio “Israele”.

Primo indizio: la Radio cosiddetta “Israele” fra virgolette. Dayan non è diventato Ministro della Difesa fino al 1967. E non è stato nominato Capo di Stato Maggiore fino al 1953. Avergli attribuito di voler erigere “l’impero israeliano” è solo stupido, ma l’averglielo attribuito come dichiarato alla radio nazionale nel momento in cui era un giovane ufficiale, è particolarmente goffo.

 “Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle terre, e il taglio di tutti i servizi sociali per liberare la Galilea della sua popolazione araba”. Fonte attribuita nelle versioni internet:Israele Koenig, “Il Memorandum Koenig” (In alcune versioni questo è falso attribuito a Ben Gurion)

Non contento di riprodurre un rapporto, nelle sue intenzioni, odioso e controverso ( respinto dal governo israeliano) il falsario  ha voluto esagerare aggiungendo la presunta confessione del governo israeliano di utilizzare metodi violenti, criminali. QUI

Sono solo alcuni esempi, il repertorio è molto più vasto. A presto la prossima puntata!

Grazie a: http://dancutlermedicalart.com/FakeQuotes/FakedQuotes3.htm

Il web è invaso da false citazioni di personaggi di spicco del Sionismo. In queste citazioni si esplicita il male, il razzismo, la violenza, la cospirazione del Sionismo. Non sono di certo state create per informare, ma tornano molto utili a chi voglia perseguire un discorso di demonizzazione di Israele e del Sionismo.

Le false citazioni si possono presentare  in modi diversi:

La finzione è presentata come un fatto-

Una satira o una “intervista impossibile” diventa avvenuta nella realtà. Cosi’ ad esempio si possono trovare “interviste” a Ariel Sharon mai avvenute.

Confabulazione -

Secondo Benny Morris, Ben Gurion scrisse a suo figlio “dobbiamo espellere gli arabi”. Queste parole non sono mai state  trovate nel testo ebraico delle sue lettere, ma a quanto pare in una versione inglese.

Citando fuori contesto -

Una porzione di un discorso o una lettera  dal significato  ironico dall’intento, ovviamente, innocente è citata come prosa a sé stante. Ad esempio, prima della costituzione dello Stato di Israele, David Ben Gurion tenne un discorso nel quale sottolineava che gli arabi sarebbero stati quasi la maggioranza nel nuovo Stato a meno che i sionisti agissero. Ben Gurion spiegava cosi’ la prevista immigrazione ebraica. Ma quella parte delle sue osservazioni è omessa, in modo che il lettore ignaro potesse pensare che Ben Gurion proponeva “pulizia etnica”.

Tralasciando frasi chiave -

Ad esempio la frase “Abbiamo comprato le terre dagli arabi” è stato omessa da una citazione di Moshe Dayan per far sembrare avesse ammesso che i sionisti avevano rubato tutto il paese.

Alcuni esempi:

La falsa citazione di Tziphora Menache

Questa citazione è clamorosa perché anche i nazisti ammettono sia un falso. Potete trovarla sul sito Web di Stormfront, dove è stata smascherata.

Ovviamente non esiste nessuna “Tziporah Menache” portavoce israeliana.

“Sai molto bene, e gli americani stupidi sanno altrettanto bene, che controlliamo il loro governo, a prescindere da chi siede alla Casa Bianca. Vedi, io lo so e tu lo sai che nessun presidente americano può essere in grado di sfidarci anche se facesse l’impensabile. Che cosa possono farci (gli americani) ? Controlliamo il Congresso, controlliamo i media, controlliamo lo spettacolo, controlliamo tutto in America. In America si può criticare Dio, ma non si puo criticare Israele. Portavoce israeliano, Tzipora Menache 2009?

La prima diffusione di questa falsa citazione  è apparsa presumibilmente in un sito Web pakistano, ma non compare più. Non è stata smentita dai sionisti, ma da antisemiti e siti web anti israeliani, perché a quanto pare  la pagina Web conteneva un virus.

Su Above Top Secret  leggiamo:

“Dopo attenta ricerca da parte di molti membri della comunità ATS, si è concluso senza ombra di dubbio che questo thread è una bufala. La stessa citazione proviene da una singola fonte che ha dimostrato di essere fittizia. Inoltre, un’attenta ricerca ha dimostrato che la sola menzione del nome del portavoce, sempre, è in articoli relativi a questa dichiarazione presunta. In breve, non siamo nemmeno in grado di stabilire se la donna esiste affatto.”

L’ex presidente israeliano Katsav è stato ripreso sul Jerusalem Post, maggio 2001, come avesse detto:

“C’è un enorme divario tra noi (ebrei) e i nostri nemici, non solo in capacità ma in moralità, cultura, sacralità della vita, e di coscienza. Sono i nostri vicini di casa qui, ma è come se a una distanza di poche centinaia di metri , ci fossero persone che non appartengono al nostro continente, al nostro mondo, ma ad un’altra galassia. Il presidente israeliano Moshe Katsav. Il Jerusalem Post, 10 maggio 2001?.

Questa citazione è utilizzata più volte come prova che i sionisti sono razzisti e che ritengono i palestinesi esseri inferiori. Le parole erano probabilmente mal considerata, ma erano una reazione al brutale omicidio del 14° anno di età di Koby Mandel e il suo compagno. Il testo vero che è apparso il 11 maggio 2001 nel Jerusalem Post:

“Il presidente Moshe Katsav ha detto ieri che Israele non si sarebbe mai abbassato alla brutalità che ha portato dei palestinesi a lapidare a morte due adolescenti a Tekoa, questa settimana.

C’è un enorme divario tra noi e i nostri nemici – non solo in capacità ma in moralità, cultura, sacralità della vita, e la coscienza “,ha detto  Katsav  ai giornalisti, a Beit Hanassi.

Non ci abbasseremmo mai alle brutalità inflitte alle vittime di Tekoa e Ofra “, ha aggiunto.” Sono i nostri vicini di casa qui, ma sembra come se a una distanza di poche centinaia di metri , ci fossero persone che non appartengono al nostro continente, al nostro mondo, ma ad un’altra galassia. ”

Falsa citazioni costruite da Hamas

“Dobbiamo uccidere tutti i palestinesi a meno che non si rassegnino a vivere qui come schiavi”.

Fonte  attribuita nelle versioni internet: Heilbrun, Presidente del Comitato per la rielezione del generale  Shlomo Lahat,  sindaco di Tel Aviv, ottobre 1983. QUI

“Dobbiamo espellere gli arabi e prendere il loro posto”. Fonte, attribuita nelle versioni internet: David Ben Gurion, futuro primo ministro di Israele, 1937, Ben Gurion e gli arabi in Palestina, Oxford University Press, 1985.

In realtà, Ben Gurion ha scritto il contrario: “Non dobbiamo espellere gli arabi”. Quando il documento originale negli archivi israeliani è stato scoperto manomesso, Benny Morris, lo storico che ha diffuso la versione falsificata, ha ritrattato la sua relazione. Ecco un buon resoconto dell’incidente, scritto per un pubblico di livello accademico: (vedi : Tentativo di falsificazione degli archivi da parte di chi ha accesso ai documenti) QUI

“La mappa della Palestina è stata disegnata dal mandato britannico. Il popolo ebraico ha un’altra mappa che i nostri giovani e gli adulti devono sforzarsi di adempiere – Dal Nilo all’Eufrate”. Fonte, attribuita nelle versioni internet: Ben Gurion

Dal “Nilo all’Eufrate” è un delirio paranoico, a volte divertente (vedi la pretesa di Arafat di un messaggio segreto presente sulla moneta israeliana da 10 agorot).  Nessun copia-incolla  ha potuto ancora inventare  un contesto  nel quale si possa supporre che David Ben Gurion, il primo ministro israeliano, possa avere articolato questa particolare versione della fantasia pervasiva di intrighi ebraici riguardanti l’ Egitto e l’Iraq. QUI

“Tocca alla gente prepararsi per la guerra, ma all’esercito israeliano di effettuare la lotta per il fine ultimo: erigere l’impero israeliano”. Fonte attribuit nelle versioni internet: Moshe Dayan (Ministro della Difesa e Ministro degli Esteri), il 12 febbraio 1952. Radio “Israele”.

Primo indizio: la Radio cosiddetta “Israele” fra virgolette. Dayan non è diventato Ministro della Difesa fino al 1967. E non è stato nominato Capo di Stato Maggiore fino al 1953. Avergli attribuito di voler erigere “l’impero israeliano” è solo stupido, ma l’averglielo attribuito come dichiarato alla radio nazionale nel momento in cui era un giovane ufficiale, è particolarmente goffo.

 “Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle terre, e il taglio di tutti i servizi sociali per liberare la Galilea della sua popolazione araba”. Fonte attribuita nelle versioni internet:Israele Koenig, “Il Memorandum Koenig” (In alcune versioni questo è falso attribuito a Ben Gurion)

Non contento di riprodurre un rapporto, nelle sue intenzioni, odioso e controverso ( respinto dal governo israeliano) il falsario  ha voluto esagerare aggiungendo la presunta confessione del governo israeliano di utilizzare metodi violenti, criminali. QUI

Sono solo alcuni esempi, il repertorio è molto più vasto. A presto la prossima puntata!

Grazie a: http://dancutlermedicalart.com/FakeQuotes/FakedQuotes3.htm




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 17/3/2015 alle 14:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


11 marzo 2015

NO ALLA VIVISEZIONE! NO ALLA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI!

"NO ALLA VIVISEZIONE! NO ALLA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI!

Rispondiamo a tutti quelli che ci hanno accusato di aver diffuso, con i nostri recenti post contro la sperimentazione animale, dei messaggi sbagliati e scorretti. 

Noi non possiamo che essere estremamente addolorati per le persone sfortunate che contraggono gravi malattie, ma dobbiamo capire che LA VIVISEZIONE NON È LA SOLUZIONE. 
È scorretto continuare a dire (come molti hanno fatto) "vorrei vedere cosa fareste voi se foste malati" perché il problema è che il sistema, il mastodontico business delle aziende farmaceutiche, non ha mai permesso l'alternativa. 
La domanda da fare è "se ci fosse l'alternativa cosa scegliereste?" Noi siamo vegani, vestiamo solo sintetico e usiamo solo prodotti non testati. Questo perché abbiamo possibilità di scelta, cosa che non viene permessa con le medicine. 

Non vi sembra OVVIO che la s.a. sia l'unica forma di ricerca ad aver raggiunto dei risultati, visto che è praticamente l'unica forma di ricerca esistita fino ad oggi? O per meglio dire, l’unica forma di ricerca che il business ha permesso che esistesse? 

Riflettete un attimo: SECONDO VOI PER LE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE QUAL'È LA FONTE DI GUADAGNO? UNA PERSONA SANA O UNA MALATA?

Non Vi sembra OVVIO che la sperimentazione animale venga dipinta come l'unica soluzione ancora valida visto che si tratta di un BUSINESS MASTODONTICO? La s.a. è un immenso business a cui molta gente non è disposta a rinunciare, quindi come potete credere che questo ramo della “scienza” non sia contaminata da interessi economici?

Lo sapete che il 92% delle sostanze che risultano innocue per gli animali vengono scartate nelle successive prove sull’uomo? E che le malattie iatrogene (causate dalle cure mediche) sono la 4° causa di morte? 

Lo sapete che nel mondo:

? ogni anno vengono immolati circa 500 milioni di animali nei laboratori di sperimentazione di tutto il mondo, ma è difficile avere dati precisi, come è pure difficile avere filmati o immagini, perché la sperimentazione su animali avviene nel chiuso di laboratori con accesso vietato al cittadino, in un alone di estrema segretezza, protetta dalla legge.

? Circa il 60% degli animali viene usato per la farmacologia, una percentuale minore per la ricerca medica (studio delle malattie), un’altra per i test sui cosmetici, una parte per i test di psicologia e poi i test bellici e didattici. Gli esperimenti di tossicità sono trasversali a tutte queste categorie (vengono effettuati in ognuna di esse) e rappresentano il 75% circa di tutti gli esperimenti su animali.

? Gli animali vengono devocalizzati, avvelenati, ustionati, accecati, affamati, mutilati, resi folli, congelati, decerebrati, sottoposti a scariche elettriche, infettati, anche con virus che normalmente non colpiscono gli animali. Il 65% senza anestesia e il 22% con anestesia solo parziale.

PERCHÉ ESISTE ANCORA LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE:

La sperimentazione animale esiste ancora perché è una pratica riconosciuta a livello regolatorio, nazionale e internazionale. Viene perseguita nonostante essa non sia stata mai sottoposta ai test di validità oggi richiesti a tutti i nuovi metodi di sperimentazione e nonostante il fatto – ugualmente incredibile ma vero – che per questi test essa viene usata come “gold standard”. Ciò avviene da un lato per l'inerzia mentale che ha sempre ritardato ogni forma di rinnovamento culturale e, dall'altro, per gli interessi economici e professionali ad essa collegati, che vanno ben oltre il commercio di animali e che qui di seguito brevemente riassumiamo.
La sperimentazione animale è assai utile:

? 1) per ampliare curricula e pubblicazioni (si ripetono esperimenti già fatti con leggerissime varianti o cambiando solo il tipo di animale)

? 2) per possedere un alibi per una successiva sperimentazione sull’uomo priva di adeguate garanzie (l'uomo è la vera cavia per ogni prodotto immesso sul mercato)

? 3) per predeterminare la risposta di qualsiasi test (basta variare la specie animale o talvolta solo il ceppo di animale usato)

? 4) per avere “l’incertezza della prova”. Questa consente alle aziende produttrici di dire, prima delle prove cliniche (sull’uomo) “non vi è pericolo, i test sugli animali sono stati fatti” e, una volta avvenuto il disastro farmacologico, “si sa bene che purtroppo le prove sugli animali non sono sempre predittive”, e così permette alle aziende di sottrarsi alla responsabilità civile e al pagamento dei danni causati.

“Il fatto che la stessa sostanza possa essere dichiarata ‘inoffensiva’ o ‘cancerogena’ a seconda della specie animale utilizzata, fa della sperimentazione animale lo strumento ideale per commercializzare ogni tipo di prodotto, anche se pericoloso, e per mettere a tacere le vittime che osassero fare causa al produttore”

------------------------------------

Biologa e con la sclerosi multipla: “Ecco perché dico no alla vivisezione”:
? http://goo.gl/Iuy2NV

Smontare la sperimentazione animale in 7 domande:
? http://goo.gl/rDFTTr

Diciamo STOP alla vivisezione:
? http://goo.gl/vXU1Ie

Avrei ottenuto lo stesso risultato con cure NON sperimentate sugli animali?
? http://goo.gl/li7Ih1
? http://goo.gl/VxQJjO
? http://goo.gl/YHfTlX

La nuova tecnologia di Organovo Holdings, Inc:
? http://goo.gl/Oa3EaF
? http://goo.gl/YZ3484

I Care Italia è lieta di annunciare il suo primo assegno di ricerca nel campo delle scienze biomediche:
? http://goo.gl/d2v2S0
? http://goo.gl/sYkkAF
? http://goo.gl/W0xRkQ

SONO OLTRE UN MILIONE le firme certificate depositate alla Commissione Europea contro la vivisezione! Nei prossimi tre mesi sapremo ciò che l’Europa deciderà di fare in risposta ALL’EVIDENTE VOLONTÀ POPOLARE sull’argomento:
? http://goo.gl/0knpyT"

NO ALLA VIVISEZIONE! NO ALLA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI!

Rispondiamo a tutti quelli che ci hanno accusato di aver diffuso, con i nostri recenti post contro la sperimentazione animale, dei messaggi sbagliati e scorretti.

Noi non possiamo che essere estremamente addolorati per le persone sfortunate che contraggono gravi malattie, ma dobbiamo capire che LA VIVISEZIONE NON È LA SOLUZIONE.
È scorretto continuare a dire (come molti hanno fatto) "vorrei vedere cosa fareste voi se foste malati" perché il problema è che il sistema, il mastodontico business delle aziende farmaceutiche, non ha mai permesso l'alternativa.
La domanda da fare è "se ci fosse l'alternativa cosa scegliereste?" Noi siamo vegani, vestiamo solo sintetico e usiamo solo prodotti non testati. Questo perché abbiamo possibilità di scelta, cosa che non viene permessa con le medicine.

Non vi sembra OVVIO che la s.a. sia l'unica forma di ricerca ad aver raggiunto dei risultati, visto che è praticamente l'unica forma di ricerca esistita fino ad oggi? O per meglio dire, l’unica forma di ricerca che il business ha permesso che esistesse?

Riflettete un attimo: SECONDO VOI PER LE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE QUAL'È LA FONTE DI GUADAGNO? UNA PERSONA SANA O UNA MALATA?

Non Vi sembra OVVIO che la sperimentazione animale venga dipinta come l'unica soluzione ancora valida visto che si tratta di un BUSINESS MASTODONTICO? La s.a. è un immenso business a cui molta gente non è disposta a rinunciare, quindi come potete credere che questo ramo della “scienza” non sia contaminata da interessi economici?

Lo sapete che il 92% delle sostanze che risultano innocue per gli animali vengono scartate nelle successive prove sull’uomo? E che le malattie iatrogene (causate dalle cure mediche) sono la 4° causa di morte?

Lo sapete che nel mondo:

? ogni anno vengono immolati circa 500 milioni di animali nei laboratori di sperimentazione di tutto il mondo, ma è difficile avere dati precisi, come è pure difficile avere filmati o immagini, perché la sperimentazione su animali avviene nel chiuso di laboratori con accesso vietato al cittadino, in un alone di estrema segretezza, protetta dalla legge.

? Circa il 60% degli animali viene usato per la farmacologia, una percentuale minore per la ricerca medica (studio delle malattie), un’altra per i test sui cosmetici, una parte per i test di psicologia e poi i test bellici e didattici. Gli esperimenti di tossicità sono trasversali a tutte queste categorie (vengono effettuati in ognuna di esse) e rappresentano il 75% circa di tutti gli esperimenti su animali.

? Gli animali vengono devocalizzati, avvelenati, ustionati, accecati, affamati, mutilati, resi folli, congelati, decerebrati, sottoposti a scariche elettriche, infettati, anche con virus che normalmente non colpiscono gli animali. Il 65% senza anestesia e il 22% con anestesia solo parziale.

PERCHÉ ESISTE ANCORA LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE:

La sperimentazione animale esiste ancora perché è una pratica riconosciuta a livello regolatorio, nazionale e internazionale. Viene perseguita nonostante essa non sia stata mai sottoposta ai test di validità oggi richiesti a tutti i nuovi metodi di sperimentazione e nonostante il fatto – ugualmente incredibile ma vero – che per questi test essa viene usata come “gold standard”. Ciò avviene da un lato per l'inerzia mentale che ha sempre ritardato ogni forma di rinnovamento culturale e, dall'altro, per gli interessi economici e professionali ad essa collegati, che vanno ben oltre il commercio di animali e che qui di seguito brevemente riassumiamo.
La sperimentazione animale è assai utile:

? 1) per ampliare curricula e pubblicazioni (si ripetono esperimenti già fatti con leggerissime varianti o cambiando solo il tipo di animale)

? 2) per possedere un alibi per una successiva sperimentazione sull’uomo priva di adeguate garanzie (l'uomo è la vera cavia per ogni prodotto immesso sul mercato)

? 3) per predeterminare la risposta di qualsiasi test (basta variare la specie animale o talvolta solo il ceppo di animale usato)

? 4) per avere “l’incertezza della prova”. Questa consente alle aziende produttrici di dire, prima delle prove cliniche (sull’uomo) “non vi è pericolo, i test sugli animali sono stati fatti” e, una volta avvenuto il disastro farmacologico, “si sa bene che purtroppo le prove sugli animali non sono sempre predittive”, e così permette alle aziende di sottrarsi alla responsabilità civile e al pagamento dei danni causati.

“Il fatto che la stessa sostanza possa essere dichiarata ‘inoffensiva’ o ‘cancerogena’ a seconda della specie animale utilizzata, fa della sperimentazione animale lo strumento ideale per commercializzare ogni tipo di prodotto, anche se pericoloso, e per mettere a tacere le vittime che osassero fare causa al produttore”

------------------------------------

Biologa e con la sclerosi multipla: “Ecco perché dico no alla vivisezione”:
? http://goo.gl/Iuy2NV

Smontare la sperimentazione animale in 7 domande:
? http://goo.gl/rDFTTr

Diciamo STOP alla vivisezione:
? http://goo.gl/vXU1Ie

Avrei ottenuto lo stesso risultato con cure NON sperimentate sugli animali?
? http://goo.gl/li7Ih1
? http://goo.gl/VxQJjO
? http://goo.gl/YHfTlX

La nuova tecnologia di Organovo Holdings, Inc:
? http://goo.gl/Oa3EaF
? http://goo.gl/YZ3484

I Care Italia è lieta di annunciare il suo primo assegno di ricerca nel campo delle scienze biomediche:
? http://goo.gl/d2v2S0
? http://goo.gl/sYkkAF
? http://goo.gl/W0xRkQ

SONO OLTRE UN MILIONE le firme certificate depositate alla Commissione Europea contro la vivisezione! Nei prossimi tre mesi sapremo ciò che l’Europa deciderà di fare in risposta ALL’EVIDENTE VOLONTÀ POPOLARE sull’argomento:
? http://goo.gl/0knpyT




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 11/3/2015 alle 22:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


6 marzo 2015

Hahahahahaha fantastico. "Taglia la testa a chi dice che l'Islam è violento."




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 6/3/2015 alle 16:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


5 marzo 2015

Intimissimi, Shlomit Malka è il nuovo volto: era un soldato dell'esercito israeliano


Nata e cresciuta a Tel Aviv, la top model sveste l'uniforme da caporale dell'esercito, di cui fa parte dall'età di 18 anni, e seduce l'obiettivo dei fotografi con la sua avvenenza. Scoperta tra le pagine web e presente sui social più in voga, il suo punto di forza è sicuramente la sua bellezza sensuale e la sua freschezza




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 5/3/2015 alle 18:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


5 marzo 2015

A volte la CIA si dimentica di insegnare alla gente che finge di essere musulmani che Mecca è nella stessa direzione.

il che la dice lunga ...

"Sometimes the CIA forgets to teach people pretending to be Muslims that Mecca is in the same direction."
Bruce Fenton

il che la dice lunga ...

"Sometimes the CIA forgets to teach people pretending to be Muslims that Mecca is in the same direction."




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 5/3/2015 alle 7:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


4 marzo 2015

CONGRESSO USA, NETANYAHU SI RIVOLGE AD UNO SPETTATORE SPECIALE, ELIE WIESEL : “DESIDERO PROMETTERTI CHE LA LEZIONE DELLA STORIA È STATA APPRESA”

"CONGRESSO USA, NETANYAHU SI RIVOLGE AD UNO SPETTATORE SPECIALE, ELIE WIESEL : “DESIDERO PROMETTERTI CHE LA LEZIONE DELLA STORIA È STATA APPRESA”“I giorni in cui in popolo ebraico è rimasto passivo di fronte al nemico che voleva distruggerlo sono finiti (…) So che l’America è con Israele, so bene che voi siete con Israele!” ha aggiunto il Premier israeliano Netanyahu"


“I giorni in cui in popolo ebraico è rimasto passivo di fronte al nemico che voleva distruggerlo sono finiti (…) So che l’America è con Israele, so bene che voi siete con Israele!” ha aggiunto il Premier israeliano Netanyahu




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 4/3/2015 alle 14:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


2 marzo 2015

Come ti smentisco le cazzate di Manlio Di Stefano su Israele

DistefanoSono Stanco, veramente stanco di ascoltare tutte le cazzate impregnate di odio contro Israele del deputato 5 Stelle Manlio Di Stefano.
Ho sempre confutato la sua falsa propaganda contro Israele sulla sua pagina, continuo a farlo, ma ho deciso di scrivere un articolo per confutare punto per punto il suo ultimo discorso contro Israele alla Camera durante la votazione sul riconoscimento della Pallestina.

La sua propaganda è quella spicciola falsa e ignorante della più bassa propaganda pro-pal(le).
Il “nostro” Manlio pentastellato, come ha lui stesso dichiarato è un autodidatta, avrà letto delle cose selezionate e ora si atteggia a paladino della giustizia internazionale, mostra di non capirci nulla, di essere in malafede e soprattutto senza delle vere basi culturali né di studio.
Io ho studiato 2 anni di Scienze internazionali e Diplomatiche per poi integrare questi esami nella laurea in Economia e finanza che ho ottenuto alla fine dei miei studi. Quindi mi permetto di scrivere su delle basi accademiche, di studio e di informazione.

Cominciamo:
Vorrei innanzitutto ricordare al nostro perito informatico che lo stato della Palestina non è mai esistito. L’ultima espressione di governo indipendente della regione fu il Regno di Giudea fino al 135 d.c. Dopo di che ci furono solo conquiste imperiali. A cominciare dai Romani che dominarono la regione. L’imperatore Adriano adottò la risoluzione di proibire agli ebrei di vivere a Gerusalemme. Fu lui a dare il nome alla regione “Syria-Palaestina”. I romani restarono fino al 326 per poi lasciarlo ai bizantini che dominarono la Siria fino al 638 d.c. quando fu conquistata dall’impero Arabo. Da allora ci furono guerre per il controllo della regione tra crociati e arabi, fino al 1260 quando l’impero mongolo conquistò tutta la Siria.
I mongoli la persero nel 1486 a vantaggio dell’Impero Ottomano che dominò la Syria fino al 1917 quando fu sconfitto nella prima guerra mondiale e Gerusalemme fu occupata dagli inglesi.
Non lo dico solo io che la Pallestina non è mai esistita lo dice anche un famoso leader arabo pallestinese Auni Abd Al Hadi, nato a Nablus nel 1889 e fu cittadino dell’impero ottomano.
Al Hadi dichiarò alla commissione Peel nel 1937 testuali parole: “ Non esiste un paese così [come la Palestina]…. Palestina è un termine che i sionisti hanno inventato…. Il nostro paese fu per secoli parte della Siria”.

1- Israele ruba le terre ai Palestinesi
deserto palestineseDi stefano dichiara che è semplice la storia: “Israele è nato perchè il democratico occidente gli ha donato la terra altrui”. Eppure dice di aver letto molto e di aver studiato… Ma dove? Su Topolino? Sul blog di Grullo? O dal professor Arrigoni buonanima? Poveraccio!
Secondo la versione del nostro perito informatico, il cattivo occidente ha tolto la terra ai palestinesi e l’ha data a questi perfidi sionisti. Ma Al Hadi ci ha appena detto che la Palestina non è mai esistita, quindi la terra non era dei “palestinesi”.

Ma vediamo come stanno veramente le cose e ahimé non sono così semplici come ce le disegna il nostro buon tempone a 5 stelle:
Marc Twain (che di certo non era un sionista) visitò la Terra Santa nel 1867 e scrisse di quel viaggio: “Un paese desolato il cui terreno è abbastanza ricco, ma è dedicato interamente alle erbacce … una distesa di silenzio luttuoso …. una desolazione …. Non abbiamo mai visto un essere umano su tutta la strada. … a mala pena un albero o arbusto. Anche l’ulivo e il cactus, amici di terreni secchi, avevano quasi disertato il paese. ”

In effetti erano pochi i centri abitati nella regione, per lo più beduini, drusi e arabi provenienti dall’Algeria in seguito all’invasione francese del 1830. Algerini invitati dall’impero ottomano per la politica di demografizzazione di quest’area desolata.
Tra il 1870 e il 1890, L’impero Ottomano accolse 350 mila profughi ebrei che scappavano dalle persecuzioni in Europa. I turchi erano molto tolleranti verso gli Ebrei.

La più grande immigrazione si è avuta durante il Mandato britannico di Palestina tra il 1922 ed il 1945. Gli storici e studiosi vari non sono unanimi sulle cifre degli immigrati soprattutto sull’immigrazione clandestina araba. Per quello che riguarda l’immigrazione legale, secondo i dati ufficiali, tra il 1920 e il 1945, immigrarono in zona 367 845 ebrei e 33 304 non-ebrei. Sia il rapporto della commissione Hope Simpson del 1930, sia quello della commissione Peel del 1937, confermano un aumento del benessere e della popolazione araba come conseguenza dell’immigrazione.
Non è possibile di stimare direttamente l’immigrazione araba illegale, ma a quanto pare c’era dell’ immigrazione. L’immigrazione clandestina, che non fu registrata e che non sarebbe stata registrata neanche nei dati definitivi della popolazione per 1945, e i dati sono stati stimati. Gli studiosi semplicemente non sanno quanti arabi ed ebrei c’erano in Palestina prima della dichiarazione dello stato di Israele. E ‘probabile che furono circa 200.000 immigrati arabi in Palestina.

Per quanto riguarda l’immigrazione ebraica, secondo lo storico Sanders gli insediamenti sionista avvenuti tra il 1880 e il 1948 non fecero dislocare e non espropriarono gli arabi residenti. Tutte le indicazioni mostrano che c’era una netta immigrazione araba in Palestina in questo periodo, e che la situazione economica degli arabi fosse migliorata enormemente sotto il mandato britannico rispetto ai paesi circostanti. L’analisi della popolazione da sotto-distretti dimostra che la popolazione araba è aumentata di più tra il 1931 e il 1948 nelle stesse aree dove c’erano grandi proporzioni di ebrei. Pertanto, l’immigrazione sionista non dislocò gli arabi.
Anche l’analisi di Finkelstein mostra che i maggiori incrementi di popolazione arabo-palestinese si sono verificati nei pressi dei centri di popolazione ebraica in Palestina, analisi che va contro la tesi pro-palestinesi che afferma che i sionisti avrebbero espropriato gli arabi.

Un leader di Hamas Fathi Hammad durante un’intervista alla televisione egiziana Al Hekma del 23 marzo 2012, dichiarò: “Noi tutti (Palestinesi) abbiamo radici arabe. E ogni palestinese, da Gaza e ovunque in Palestina, può provare le sue radici arabe, sia dall’Arabia Saudita, dallo Yemen o da ogni parte. Noi abbiamo legami di sangue. Personalmente metà della mia famiglia è egiziana. Più di 30 famiglie in Gaza hanno il cognome “Al Masri” (Egiziano). Metà dei palestinesi sono egiziani e l’altrà metà sono sauditi. Noi siamo egiziani, noi siamo arabi, noi siamo musulmani”.

Quanti grillini sono ancora svegli? Ci avete capito qualcosa fino ad adesso? Euhm!!!

al-Husayni-Bosnian-SSPer quanto riguarda i terreni arabi non ci fu nessun esproprio e a confermarlo fu proprio il leader arabo di Gerusalemme: Il gran Muftì di Gerusalemme, Amin Al Husseini (spiegherò in più in là chi era, ma potete già farvi un’idea:http://it.wikipedia.org/wiki/Amin_al-Husseini), fu convocato da Herbert Samuel e Lord Herbert Plumerche e dichiarò: “I sionisti non stanno espropriando gli arabi, ma ne stanno acquistando le terre pagandole da 3 a 5 volte in più il loro valore reale”.

Non dimantichiamo neanche che tra il 1947 e il 1967, 850 mila ebrei diventarono profughi perchè cacciati ed espulsi dai paesi arabi dall’Algeria, Libia, Egitto, Siria, Libano, Giordania e Iraq e trovarono rifugio nel neonato stato ebraico.

Ma la chicca ve l’ho lasciata per ultima… dove sono nati i leader palestinesi? Vediamo un po’:
Yasser Arafat, nato il 24 Agosto 1929 al Cairo, Egitto e ne era cittadino. A quanto ne so l’Egitto non è in Palestina, eppure Arafat si dichiarava rifugiato palestinese.

Mahmud az-Zahar. Nato nel 1945, al Cairo, Egitto.
Saeb Erekat, nato il 28 aprile 1955, in Giordania ed è cittadino Giordano.
Che dichiarò “Nel 1967 il giorno prima ero un cittadino giordano ed il giorno dopo la madifica dello statuto della OLP mi sono ritrovato rifugiato palestinese”.

Faisal Abdel Qader Al-Husseini, nato nel 1948 a Bagdad in Iraq.
Sari Nusseibeh, nato nel 1949 a Damasco, Siria

2 Le “Colonie” illegali:
Il nostro salvatore del mondo, Manlione Di Stefano dichiara: “[Israele] non accontentandosi del regalo ricevuto, ha occupato illegalmente altri territori palestinesi… costruzioni considerate illegali da ben 5 risoluzioni ONU”.
Il numero delle risoluzioni ONU violate da Israele varia da 5 a 73, ma non si è mai veramente capito quale fosse veramente il numero di queste risoluzioni, ma non lo sanno neanche i detrattori più agguerriti, figuriamoci se lo sa un pischello che gioca a Risiko come Manlio di Stefano.

SettlementsCi sono 2 risoluzioni della lega delle nazioni una del trattato di Sanremo del 1920 e quella del Trattato di pace di Versailles del 1920 che ha dato vita al mandato britannico di Palestina che definiva lo stato ebraico con i confini attuali più la Giudea e la Samaria. Votato e concordato tra Francia, Gran Bretagna, Italia e Impero Ottomano, quest ultimo, secondo il nostro Manlio è famosa potenza occidentale.
Ciò fu anche concordato con il trattato Faysal- Weizmann di Parigi del 1919.. se Manlio non lo sapesse, Faysal era l’emiro arabo rappresentante dei musulmani che era a favore della nascita di uno stato ebraico in medio oriente.

La risoluzione dei due stati del 1947, bocciata dalla lega araba non ha più valore.

Riguardo alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza ONU, esse non sono tutte uguali. Vi sono quelle approvate sulla base del Capitolo 6 della Carta delle Nazioni Unite e quelle sulla base del Capitolo 7.

Il Capitolo 6 si intitola “Composizione pacifica dei conflitti” e afferma (art. 33) che “le parti in causa in un conflitto […] dovranno innanzitutto cercare una soluzione […] con mezzi pacifici”. Quando il Consiglio vota sulla base del Capitolo 6 e’ come se dicesse agli Stati in guerra fra loro: “Dovete negoziare per comporre il conflitto e dovete farlo sulla base delle linee che vi indico”.

Il Capitolo 7, invece, si intitola “Azioni in caso di minacce alla pace, violazioni della pace e atti di aggressione”. Gli articoli di questo Capitolo conferiscono al Consiglio la responsabilita’ di individuare le minacce alla pace mondiale e gli danno facolta’ di varare risoluzioni con valore esecutivo e vincolante, autorizzando la comunita’ internazionale a ricorrere a varie forme di coercizione per ottenere la loro applicazione, dalle sanzioni fino all’uso della forza militare. Quando il Consiglio vota sulla base del Capitolo 7 e’ come se dicesse a uno Stato: “Il tuo comportamento mette in pericolo la pace del mondo: o ti adegui a quanto di dico di fare o interveniamo con la forza”.

Ora, come ricordava qualche mese fa anche l’Economist (10.10.02), “nessuna delle risoluzioni a proposito del conflitto arabo-israeliano e’ stata emanata ai sensi del Capitolo 7. Imponendo sanzioni anche militari contro l’Iraq, ma non contro Israele, l’Onu non fa che rispettare le sue stesse regole interne”.

La risoluzione 242 fu votata il 22 novembre 1967 dal Consiglio di sicurezza dell’ONU dopo la guerra dei sei giorni; è stata emanata sulla scorta del VI capitolo della Carta delle Nazioni Unite, relativo alla risoluzione pacifica di dispute, e come tale ha natura di raccomandazione ma non è vincolante.
La risoluzione 242 non contiene alcun accenno esplicito alla questione palestinese perché la vera “questione palestinese” è sorta successivamente, mentre fa esplicito riferimento questione dei rifugiati.

I principi enunciati dalla risoluzione 242 verranno poi riaffermati nella risoluzione 338 votata in seguito alla guerra del Kippur, ed hanno costituito il principale riferimento internazionale per il processo di pace israelo-palestinese, dagli anni 80 sino ai colloqui di Taba.

Le due risoluzioni enunciano che Israele deve poter ritirarsi dai territori, ma che è prerogativa un tracciamento di confini che garantiscano la sicurezza di Israele.
Il diplomatico Britannico Lord Caradon dichiarò: “La frase essenziale e mai abbastanza ricordata è che il ritiro deve avvenire su confini sicuri e riconosciuti. Non stava a noi decidere quali fossero esattamente questi confini. Conosco le linee del 1967 molto bene e so che non sono un confine soddisfacente”.

Di simile avviso fu l’allora presidente statunitense Johnson:
“Non siamo noi che dobbiamo dire dove le nazioni debbano tracciare linee di confine tra di loro tali da garantire a ciascuna la massima sicurezza possibile. È chiaro, comunque, che il ritorno alla situazione del 4 giugno 1967 non porterebbe alla pace. Devono esservi confini sicuri e riconosciuti. E questi confini devono essere concordati tra i paesi confinanti interessati. »

Perchè in queste risoluzioni ONU la Palestina non è menzionata? Semplice perchè fino al 1967 la Palestina della Cisgiordania non esisteva. Fu inventata dopo. Vediamo come:La OLP Nasceva nel 1964 e la Giudea e la Samaria erano sotto l’occupazione giordana. Lo scopo della OLP nel 1964 era di “liberare” il resto della Palestina sotto occupazione sionista, ossia l’attuale Israele, e di riunificarlo alla Giordania. Dopo il disastro della guerra dei Sei Giorni, che vide la perdita della Giudea e Samaria da parte della Giordania, la OLP cambiò i confini nello statuto e aggiunse anche quella che sarebbe diventata la Cisgiordania o West Bank. Infatti la bandiera palestinese è identica a quella della Giordania.

Vediamo altre risoluzioni violate da Israele prese sempre in base al capitolo 6 della carta delle nazioni Unite:
Le risoluzioni 1402 e 1403 (2002) chiedevano “alle truppe israeliane di ritirarsi dalle citta’ palestinesi”. Ma chiedevano anche e contemporaneamente “l’immediata cessazione di tutti gli atti di violenza, compresi tutti gli atti di terrore, provocazione, istigazione”. In sostanza il Consiglio di Sicurezza ribadiva che solo un cessate il fuoco “significativo” (meaningful, nel testo originale), cioe’ non a parole, unito a un ritiro israeliano dalle ultime posizioni rioccupate, avrebbe permesso la ripresa del negoziato di pace.
La risoluzione 1435 (2002) chiedeva a Israele “la fine immediatamente delle misure prese a Ramallah e dintorni” e “il rapido ritiro delle forze di occupazione israeliane dalle citta’ palestinesi”. Ma e’ vero anche che essa ribadiva “la richiesta di una completa cessazione di tutti gli atti di violenza, terrorismo, provocazione istigazione”, e faceva “appello all’Autorita’ Palestinese affinche’ adempia al suo esplicito impegno di garantire che i responsabili di atti terroristici vengano da essa assicurati alla giustizia”.
Il perchè allora degli insediamenti ebraici in Giudea e Samaria? Gli insediamenti si basano sulla risoluzione del 1920 di Sanremo e del trattato di pace di Versailles, ma considera e rispetta anche il diritto internazionale. Non essendocisovranità statale su quei territori (No la Palestina non è mai esistita) l’una cosa che potrebbe bloccare la costruzione di un nuovo insediamento è la proprietà privata, stabilita e definita nei trattati internazionali. Quindi Israele o costruisce u terreni di nessuno ossia no stato e no proprietà privata, oppure ne cquista dal proprietario le terre comprate con un prezzo superiore al valore reale.
3 Le sostanze putrescenti
Manlione Di Stefano dichiara: “Questi miei occhi hanno visto camionette israeliane lanciare sostanze putrescenti dentro le cisterne d’acqua domestiche di famiglie inermi”.acqua1
Che Faccia vedere un filmato, delle foto, uno straccio di prova che confermi quello che dica. Uno “paladino della giustizia” avrebbe colto al balzo un’occasione ghiotta come questa… come non registrare il tutto?
Se non ha delle prove, spero che il deputato 5 stelle abbia almeno un ottimo avvocato, perchè se l’ambasciata israeliana decide di denunciarlo sai che dolori!!!

Comunque per la cronaca, le cisterne d’acqua domestiche nella regione sono tutte su torri, per sfruttare la gravità della caduta dell’acqua e sono chiusi. Per poter lanciargli qualcosa dentro prima bisognerebbe romperle, e poi ci vorrebbe un Michael Jordan per fare lanci da 3!

4 Armistizio del 1967
lines 1967Manlio Di Stefano sgarra nuovamente con la storia e con la geografia politica “Per risolvere il conflitto, basterebbe riportarla alle logiche dell’armistizio del 1967, basterebbe imporre ad Israele di ritornare nei confini allora stabiliti”
Manlio ma che diavolo dici? Chi te le passa queste fesserie? Licenzialo!!!
Non esiste nessun armistizio del 1967! Perchè se ci fosse stato un armistizio, non avremmo i casini di oggi.. dai basta rifletterci sono 2 minuti su, ci può arrivare anche un perito informatico!!!
L’armistizio è del 1949 e la famosa linea verde è quella tracciata nel 1949. Poi ci sono state altre due guerre da quel momento 67 e 73. Quindi i confini vanno ridiscussi in base ai nuovi conflitti…. e secondo le regole dell’armistizio del 1949 la Giudea e Samaria dovrebbero essere integrate nello stato d’Israele.

5 Proposizione di pace della Lega Araba del 2002

Manlio DI Stefano dichiara “Il governo israeliano non ha nemmeno ancora risposto all’offerta di pace della lega araba del 2002”
FALSO… devo presumere che Manlione o non è informato o è in malafede… secondo me è la seconda!
Il piano di pace di Beirut nel 2002, poi rilanciato nel 2007 a Riad, prevedeva un ritoro completo dai territori della Cisgiordania inclusa Gerusalemme Est e l’insediamento di rifugiati palestinesi nei territori israeliani in rispetto della risoluzione ONU 194 del 1948 che la lega araba aveva respinto all’epoca e quindi non rispettato dalla contro parte araba del conflitto.
Al contrario di quello che ha dichiarato Di Stefano, il governo israeliano rispose alla proposta. A prescindere che la sinistra israeliana apprezzò la proposta. Ma l’allora primo ministro Ariel Sharon rigettò la proposta dichiarando “La proposta non può essere accettata perché va contro le risoluzioni ONU 242 e 338 che definiscono i negoziati”.
Ancora nel 2007, il governo, questa volta rappesentato da Benjamin Netaniahu rigettò l’offerta. Nel 2009 il presidente Shimon Perez incoraggiò i trattati, perchè “È la prima volta che gli stati arabi vedono in Israele una controparte per negoziati”.
Se Mahmud Abbas accettò il piano e fece pressione al presidente Obama di adottare questa proposta, bisogna anche dire che Hamas dal suo canto, ha rigettato completamente la proposta della lega araba.
Ora qui non stiamo a giudicare se Israele abbia fatto bene o meno a rifiutare la proposta. Stiamo a smentire le balle di una persona in malafede che ha dichiarato che Israele non ha mai risposto. Manlio Di stefano sei un BUGIARDO SERIALE!!!

Però Manlio Di Stefano  non ha menzionato l’offerta di Pace del 2000 a Camp David del Primo Ministro israeliano Ehud Barak, che proponeva il 98% dei territori tranne Gerusalemme. E non ha detto che fu Arafat a rifiutare l’offerta. Facendo arrabbiare anche il presidente Clinton e la lega araba che spingevano Arafat ad accettare.

6 HAMAS e ISIS
hamas isisDi Stefano dichiara che Hamas è un movimento di resistenza e he non ha nulla a che federe con l’ISIS. “Se i due gruppi hanno progetti completamente diversi… L’ISIS vuole tornare a un dominio islamico puro, il califfato. Hamas nasce come movimento di libeazione nazionale. L’isis mira a spazzae via la Palestina e ogni altro stato per imporreil califfato, sono quindi in conflitto”.
‘O vero staje dicenno?

Innanzitutto secondo lo statuto di Hamas Parte 1 articolo 2, Hamas fa parte del gruppo Fratelli Musulmani, che hanno come scopo la restaurazione di un califfato in tutto il mondo arabo.
Non sto a menzionare l’articolo 7 e 9 della parte 2 che vogliono la cancellazione dello stato di Israele e lo sterminio di tutti gli ebrei. Ma voglio soffermarmi sull’articolo 13 della parte 3 dove Hamas dichiara: “La palestina è parte del Waqf Islamico” ecco cosa sta scritto letteralmente in questo articolo: “Questo è lo stato [della terra] nella Shari’a islamica, ed è simile a tutte le terre conquistate dall’Islam con la forza, e reso le terre così Waqf alla loro conquista, per tutte le generazioni di musulmani, fino al Giorno della Resurrezione. … il controllo della terra e la terra stessa dovrebbe essere dotata come Waqf [in perpetuo] per tutte le generazioni di musulmani, fino al Giorno della Resurrezione. La proprietà del terreno dai suoi proprietari è solo uno di usufrutto, e questo Waqf durerà finché il cielo e la terra dureranno”
Ora vediamo nei fatti: già qualche giorno fa Hamas ha minacciato l’Italia “Se intervenite in Libia la considereremo come una crociate e ne pagherete le consequenze”.

demonstrators-kashmir-hold-aloft-isis-palestine-flags-protest-against-israeli-bombings-westRicordiamo che Al Sisi il nuovo presidente dell’Egitto ha spodestato il vecchio presidente Mohamed Morsi, eletto democraticamente, del movimento Fratelli Musulmani, di cui Hamas fa parte. Dopo il colpo di stato, i miliziani fedeli ai Fratelli Musulmani, tra cui Ansar Bait al-Maqdis.Punto di forza del gruppo jihadista è la recente affiliazione allo Stato Islamico di una parte dei miliziani, rinominatisi Wilayat Sinai (Provincia del Sinai): i finanziamenti e il prestigio offerto dal “branding” dell’ISIS, uniti alle tattiche asimmetriche della guerriglia qaedista, hanno portato nel corso del 2014 e nei primi mesi del 2015 ad una drammatica escalation di violenza, per lo più diretta contro forze armate e di polizia, ma che non è escluso possa estendersi indiscriminatamente contro i civili. Oltre che verso Wilayat Sinai, al-Sisi è dichiaratamente ostile nei confronti di Hamas, in quanto emanazione dei Fratelli Musulmani, e accusa il gruppo palestinese di dare rifugio ai terroristi attivi nel Sinai (ma slegati da Wilayat Sinai) e Jish al-Islam (Esercito dell’Islam), il cui leader ha stretti legami con Hamas, di fornire loro addestramento e armi. La ramificazione della rete terroristica nel Sinai si è poi estesa oltre il confine israeliano, nella Strisica di Gaza, dove Wilyat Sinai ha fondato lo Stato Islamico a Gaza. Israele teme anche che la le forze militari egiziane nella penisola del Sinai possano sforare il tetto dell’accordo di Camp David, in base al quale la presenza militare del Cairo nella penisola deve essere concordata con Tel Aviv. Per far fronte alla crescente instabilità dell’area, già nel 2011 l’Egitto, con il benestare di Israele, ha inviato 2500 uomini e 250 mezzi di trasporto blindati con l’operazione Aquila, la più imponente nel Sinai dal 1978. Sempre previa approvazione di Tel-Aviv.
Il 17 gennaio scorso Lo Shin Bet ha arretato 7 persone tra Haifa e Nazareth colpevoli di voler creare una cellula dell’ISIS in Israele. Tra i 7 arrestati c’è anche un avvocato che si è dichiarato “Comandante dell’Isis in Palestina”.

Vorrei ricordare che dal 1947 al 1967 La Cisgiordania e Gaza erano occupate rispettivamente da Giordania e Egitto. In questo periodo non ci fu nessun movimento nazionalista palestinese se non quello creato nel 1964 da Arafat per distruggere Israele e riconqustare la Palestina e riunificarla alla Giordania.
Non esiste nella mentalità araba un nazionalismo territoriale. Esiste invece uno spirito religioso che prevede l’istallazione di un califfato e della Shari’a.
Se Hamas controlla Gaza oggi, non è solo grazie alle elezioni (che ha controllato), ma anche grazie ad una guerra civile contro Al Fatah di un anno tra il 2006 e il 2007 che ha causato a Gaza più di 1000 morti tra cui centinaia di bambini.

7 I sionisti e gli ebrei
jewishrefugeesDi stefano dichiara “La scusa sionista è sempre quella di dover proteggere gli ebrei del mondo”. Caro  pentastellato non è una scusa è una realtà.
Tra il 1947 e il 1967 Israele ha accolto 850 mila ebrei che scappavano perseguitati negli stati arabi dove avevano vissuto per centinaia di secoli.
Se solo ci fosse stato di già Israele come stato negli anni 30, come sarebbe dovuto essere, se si fosse rispettato in pieno la risoluzione della lega delle nazioni che lo prevedeva. Forse i morti della Shoah sarebbero stati molti di meno.

Prima del 1948, c’erano poco più di un milione di ebrei in nord Africa e Medio oriente e fuori dalle aree che divennero Israele, compresi i 40.000 in Cisgiordania e Gaza. Il numero totale è dimezzato negli anni successivi alla guerra del 1948 e poi ridotto di circa 100.000 a seguito del conflitto del 1967. I  40 mila ebrei della Cisgiordania dovettero scappare quando la Giorania occupò quei territori. Prima erano rifugiati, ora che tornano nelle loro case sono coloni illeali.

La popolazione ebraica nei paesi musulmani è sceso ulteriormente negli anni successivi e nel 2007 è stato pari a solo 15.000 a 35.000. La maggior parte di coloro che sono rimasti risiede in Iran. Così circa un milione di ebrei divennero profughi a causa delle azioni di Medio Oriente e paesi del Nord Africa.

Quando i due esodi di profughi sono confrontati, si può concludere con un alto grado di probabilità che il numero di profughi ebrei era circa il 50 per cento superiore a quello dei profughi palestinesi.

8 Genocidio
Genocidio-en-RuandaManlio Di Stefano Dichiara ancora: “Il genocidio nasce dal silenzio”.
Di Stefano sei una persona scorretta e in malafede.
Non sto a criticare i sopravvissuti della Shoah. Quello che hanno vissuto li rendono incriticabili. Le loro parole sono il frutto delle atrocità che hanno vissuto e quindi anche se devo darmi pizzicotti sulla pancia, non posso attaccarli né criticarli. Qualunque cosa dicano, anche se manco di obiettività, hanno ragione sempre. Ma vediamo cosa è veramente il genocidio: Genocidio- sm. Termine coniato nel 1944 che dermina un massacro costante di popolazioni, o etnie religiose volto alla completa distruzione o riduzione drastica del numero dei suoi individui .
Genocidio degli Armeni in Anatolia: Popolazione armena nel 1914 1’750’000; dopo il genocidio nel 1922 la popolazione si riduse a 280’000
Genocidio degli ebrei in Europa: Popolazione ebraica in Europa nel 1938 9’500’000. Popolazione ebraica dopo il genocizio nel 1946: 3’450’000.
Genocidio dei Tutzi in Rwanda. Popolazione Tutzi in 1994 1’500’000. Popolazione nel 1995: 400’000

Genocidio a Gaza: popolazione araba a Gaza nel 1970 340’000, nel 1980: 460’000; nel 1990 650’000, nel 2000: 1’130’000 nel 2010: 1’600’000, nel 2014 1’840’000
Quello di Gaza è un genocidio strano, invece di ridursi il numero della popolazione, aumenta a dismisura…. Manlio tu che sei un esperto internazionale me lo spieghi questo fenomeno strano?

9 Antisemitismo e Antisionismo

anti-israelL’ho lasciata per ultimo questa. Manlio di Stefano Dichiara: “noi rivendichiamo il sacrosanto diritto di criticare le scelte del governo di Israele senza sentirci antisemiti”.
Permettetemi, ma non sono d’accordo con questa affermazione. Nel suo discorso ha dichiarato “Terra rubata ad altri”, “colonizzazione di altra terra rubata”.
Poi ha elencato una serie di bugie: “i liquidi putrescenti”, “la non risposta di Israele alla proposta di pace del 2002”. “La violazione delle risoluzioni ONU”, “Difende un’organizzazione terrorista, Hamas, che prevede la distruzione di Israele e lo sterminio degli ebrei.

Voglio ricordare che Hamas è un movimento fondato dai Fratelli Musulmani nel 1984. I fratelli mususlmani furono fondati nel 1930 anche dal gran Muftì di Gerusalemme Amin Al Husseini, Zio di Arafat, che prevedeva un califfato islamico in tutte le terre arabe, la distruzione del sionismo e lo sterminio degli ebrei. Per essere coerente con queste idee Amin Al husseini grazie all’aiuto ricevuto da Benito Mussolini, incontrò Adolf Hitler e con la sua autorizzazione fondò le Waffen SS Islamische, composto maggioritariamente da musulmani bosniaci, kosovari e palestinesi.

Palestinians hold a sign depicting a swastika during clashes at Qalandiya checkpointQuesto suo ostentare contro lo stato ebraico, con un accanimento feroce e soprattutto menzognero, senza mai mettere la stessa forza per altri luoghi del mondo dove i diritti umani sono calpestati quotidianamente, beh non lo rende credibile. Non è credibile. Non gli credo!
È poi inutile che si nasconda dietro il discorso di un (finto) ebreo che ha fatto della causa palestinese un mestiere. Uno che va in giro con la Kippà che però canta e balla di Shabbat, dovrebbe già far capire che il personaggio.

Ti ricordo le parole di Sir David Lloyd George, (primo ministro britannico dal 1914 al 1922) dichiarò nel 1923: “Fra tutti i fanatismi che sono fuoriusciti dalla perversa natura umana non c’è niente di più irrazionale ed di inspiegabile dell’antisemitismo… Se gli ebrei sono ricchi allora vengono derubati. Se sono poveri, sono vittime di ridicolo. Se prendono le parti in guerra, è perché vogliono sfruttare a proprio vantaggio lo spargimento di sangue di non-ebrei. Se sposano la pace, è perché sono spaventati dalla loro natura o perchè traditori.
Se l’Ebreo abita in un paese straniero che viene perseguitato ed espulso e quindi se vuole tornare al suo paese glielo si impedisce”.

Emanuele Gargiulo

REFERENZE

Ami Isseroff- The mid-east university- The Population of Palestine Prior to 1948

Awni Abd al-Hadi- Wikipedia.org versione inglese

http://en.wikipedia.org/wiki/Haj_Amin_al-Husseini

Manuel Barroz- Come manipolare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu; Focus on Israel

Marc Twain- The Innocent Abroad

http://www.un.org/en/sc/documents/resolutions/ – Risoluzioni ONU 1967 e 1973

Joan Peters – From Time Immemorial: The origins of the conflict arab-jewish over Palestine; Jonathan David Publishers

Alan Dershowitz, The Case For Israel; John Wiley and Sons 2004

Chuck Morse, The Nazi Connection to Islamic Terrorism, WND Books

Paul Jonhson, The History of the Jews

Kristen E. Schulze, The Arab Israeli conflict (Semiar Studies)

James L. Gelvin, The Israel-Palestine Conflict: One Hundred Years of War, Cambridge University Press

Sidney Zabludoff, Jewish Refugees of 1948; http://www.sullivan-county.com/

Michael Grynszpan, The Forgotten Refugees, Movie in DVD, Ralph Avi Goldwasser

https://egleaph.wordpress.com/2015/03/01/come-ti-smentisco-le-cazzate-di-manlio-di-stefano-su-israele/




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 2/3/2015 alle 16:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

sfoglia     febbraio       
 

 rubriche

Diario
La cucina ebraica
Filmati e humour
Documenti
Israele
Archivio
Ebraismo
Viale dei giusti e degli eroi
Made in Israel
Il meglio in libreria
Kibbutz

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

Komunistelli
il reazionario
animaliediritti
Facebook
yahoo gruppi
informazione
israele
ucei
hurricane
CERCO CASA
Esperimento
Antikom
societapertalivorno
iljester
lehaim
milleeunadonna
lideale
bendetto
focusonisrael
asianews
viva israele
giuliafresca
stefanorissetto
ilberrettoasonagli
pensieroliberale
jewishnewssite
ControCorrente
Fort
Centro Pannunzio
bosco100acri
essere liberi
Fiamma
Maralai
Nomi in Ebraico
Barbara
Raccoon
Salon-Voltaire
Frine
Serafico
Enzo Cumpostu
Israele-Dossier.info
Dilwica
300705
Deborah Fait
Nuvole di parole
calendario laico
gabbianourlante
imitidicthulhu
Fosca
Geppy Nitto
Topgonzo

Blog letto 8266806 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom