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7 febbraio 2016

Giulio Regeni: giusto fare chiarezza sulla sua morte ma anche sulle sue attività in Egitto



Mano a mano che le indagini sulla morte di Giulio Regeni, barbaramente ucciso in Egitto, vanno avanti emerge sempre di più quello che appare un omicidio legato alle attività del giovane italiano in Egitto e in particolare a quelle attività legate ai suoi contatti con ambienti vicini alla Fratellanza Musulmana considerata dal Governo egiziano un gruppo terrorista.

Al di la del fatto che nessuno merita di essere ucciso in quel modo, a prescindere che si tratti di un italiano o di una persona di qualsiasi altra nazionalità, e che non c’è nessuna giustificazione a una simile violenza, dando per scontato che sull’accaduto il Governo italiano deve pretendere piena chiarezza da quello egiziano, il fatto che Giulio Regeni si trovasse in Egitto, cioè in un Paese in stato di guerra contro il terrorismo islamico, e che intrattenesse contatti con ambienti vicini al terrorismo islamico che fa capo alla Fratellanza Musulmana (sindacati e altri enti sociali) non può essere messo in secondo piano anche perché quasi certamente è il fatto all’origine del suo omicidio.

Se vai in Egitto e ti metti a fare l’oppositore al Governo, se crei una rete di informatori vicini alla Fratellanza Musulmana e ti metti a scrivere articoli critici su Al-Sisi su vari giornali che trattano di Medio Oriente, anche se nascosto da uno pseudonimo, non ti puoi aspettare che ti lascino fare quello che vuoi. L’Egitto non è Israele e i servizi segreti egiziani non sono come quelli occidentali. A loro se sei un italiano, un inglese o un cinese non gliene importa nulla. Se ti schieri con le opposizioni e in particolare con quelle vicine alla Fratellanza Musulmana sei un nemico e come tale ti trattano, a prescindere dalla tua nazionalità. Se evitiamo di considerare questo fatto riguardo alla morte di Giulio Regeni commettiamo un peccato di ipocrisia.

Giulio Regeni era perfettamente cosciente del rischio che correva tanto che su Nena Newsscriveva i suoi articoli usando uno pseudonimo. Certo, non poteva immaginare una simile violenza che, a scanso di equivoci, non ha nessuna giustificazione, ma indubbiamente sapeva perfettamente quello che stava facendo e i rischi che correva.

Oggi vediamo alcuni giornali di sinistra usare la morte di Giulio Regeni come un ariete contro il Governo di Abd al-Fattah al-Sisi. Sono gli stessi giornali che esultavano all’avvento della Fratellanza Musulmana e di tutto l’orrore che questo comportava. Quindi non possono certo dare lezioni di Diritti Umani a nessuno. E’ vero, il Governo di Al-Sisi non è un campione di democrazia, ma giudicarlo senza tenere in considerazione la situazione in Egitto non solo è stupido, è fuorviante. Abd al-Fattah al-Sisi è l’unico che combatte duramente l’estremismo islamico, cosa impossibile da fare in un Paese musulmano usando i guanti bianchi. Ben inteso, nessuna giustificazione alle violazioni dei Diritti Umani, ma questo fatto e la situazione egiziana meritano una analisi bel più approfondita e onesta rispetto a quella che certi media fanno.

Forse sarà troppo freddo e pragmatico, ma se vogliamo veramente far luce sulla morte di Giulio Regeni non possiamo evitare di guardare con occhio distaccato la situazione in Egitto e quello che il ragazzo italiano stava facendo in quel contesto. Giusto quindi pretendere chiarezza dal Governo egiziano, ma è altrettanto giusto valutare tutto il contesto altrimenti sarà solo una verità a metà.

Scritto da Antonio M. Suarez


http://www.rightsreporter.org/giulio-regeni-giusto-fare-chiarezza-sulla-sua-morte-ma-anche-sulle-sue-attivita-in-egitto/




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31 gennaio 2016

Boicotta chi? Lettera a 168 accademici.

Cari amici,ieri è apparsa sul web una nuova campagna di boicottaggio contro il Technion, il Politecnico di Haifa (Israele), campagna che è stata firmata da 168 docenti e ricercatori accademici italiani.La campagna è dotata di un appello dove vengono spiegate le motivazioni del boicottaggio.Il mio problema è che comincio a non capire una cosa: chi dobbiamo boicottare?Dalla TV ho appreso nei mesi scorsi che bisogna segnalare e boicottare i prodotti israeliani provenienti dai territori occupati, mentre per le strade della mia città vedo manifesti che invitano a boicottare Israele in generale. Ora un gruppo di 168 accademici ci dice che dobbiamo boicottare il Technion.Comincio a sentire un pò di confusione.Ecco, vorrei dire a questi 168 accademici che prima di dare un giudizio su qualcosa, è bene che si informino su quella cosa. Lasciando da parte la millenaria disputa dei territori contesi o occupati, ed anche quella di chi c’era prima e cosa c’era dopo, vorrei raccontare ai 168 accademici che cosa è il Technion, oggetto del loro boicottaggio, visto che ho avuto il piacere di laurearmi al Technion in Ingegneria Informatica ed Ingegneria Gestionale, nei lontani anni ‘80.Il Technion è un Istituto Tecnologico che comprende 18 facoltà di ingegneria e medicina, biologia ed architettura, fisica e chimica, in cui circa 1200 docenti insegnano a 13000 studenti materie tecnologiche e non solo.Nel Technion studiano studenti di tutte le etnie e le religioni, circa il 20% degli studenti è arabo, e naturalmente ci sono anche ebrei, buddhisti ed anche tanti atei.Questa è la fotografia del Technion oggi:
Il Technion di Haifa. Vista aerea.
Tra i vari palazzi di questa città-studi ci sono le facoltà universitarie, le case dello studente, le mense , le biblioteche la piscina, il campo da calcio e le sale informatiche.Il Technion è stato fondato nel 1912, ma l’erogazione dei corsi è iniziata solo nel 1923.Il primo rettore del Technion si chiamava Albert Einstein.Eccolo in ispezione al Technion nel 1925:
Albert Einstein al Technion. 1925

Nel 1962 al Technion apre la Facoltà di Informatica. Nel 1969 quella di Ingegneria Biomedicale. Nel ranking mondiale delle università tecniche, il Technion è posizionato al posto numero 29.Diversi sono i premi Nobel usciti da questa scuola.Migliaia sono le invenzioni inventate in questa scuola, e milioni sono i posti di lavoro creati da tecnologie nate in questa scuola.Negli anni ‘80 frequentai il Technion per sei anni.In una delle costruzioni c’era un corridoio con tanti uffici con porte aperte e dentro due sedie e un tavolo.Il corridoio si chiamava “Incubator”, incubatore.Li nell’incubatore, chiunque si poteva presentare con una idea di business ed il sistema scuola gli dava una sede, un micro budget, un ricercatore di fondi (oggi si chiamano Seed Capital), uno o più persone di supporto per sviluppare l’idea.Se l’idea prendeva piede, l’ufficio si spostava in una zona industriale più o meno vicina, liberando cosi’ un micro ufficio per la prossima idea.Se fate un giro per la zona industriale di Haifa, vedrete palazzi che si chiamano Google e Microsoft, Facebook e Intel, Yahoo e Waze.Mica noccioline...Oggi questa roba si chiama “startup economy”, ed è la cosa più rivoluzionaria che sia successa nella storia del pensiero economico dopo la definizione del plusvalore da parte di “Carletto” Marx.L’economia delle startup ha infatti dimostrato che lavoro e ricchezza si sviluppano la dove c’è innovazione e tecnologia, ricerca e sviluppo, diversità e disciplina organizzativa.Può darsi che 168 accademici italiani vogliano boicottare il Technion, ma vorrei fare notar loro una cosa: probabilmente ognuno di loro usa un computer o cellulare dove vi sono dentro decine se non centinaia di prodotti e algoritmi israeliani, magari realizzati proprio dal Technion e dai suoi laureati. Se comprate un prodotto in una farmacia italiana, avete il 10% di probabilità di comprare un prodotto israeliano, magari realizzato proprio dai tecnici usciti dal Technion. Se vai in ospedale, rischi che ti salvino la vita con un macchinario o un software israeliano, inventato proprio al Technion...Negli ultimi anni le campagne di boicottaggio hanno fatto molti danni, soprattutto ai palestinesi, quelli che lavoravano nelle fabbriche boicottate. Ad esempio alcune settimane fa 90 famiglie palestinesi hanno perso il lavoro che li sosteneva, quando, grazie proprio al boicottaggio, la fabbrica israeliana Sodastream ha dovuto chiudere i battenti.Ora che volete boicottare il Technion, sappiate che anche li c’è gente di tutte le etnie e le religioni che non ha nessuna voglia di perdere il proprio posto di lavoro, per cui se ne strafrega altamente del vostro boicottaggio: un mese fa il Technion ha aperto una mega sede in Cina, e migliaia di cinesi ed altri asiatici vengono a imparare come si crea innovazione in Israele.E ben vengano anche gli accordi tra le migliori università italiane ed il Technion, e auguriamoci che i risultati della collaborazione tecnologica Italia-Israele diano presto importanti frutti che creino sviluppo e lavoro per i due popoli e per il mondo intero. E mi chiedo però una sola cosa: voi 168 accademici, siete in Italia, che vista da Israele è un bellissimo posto, e da li a qui o da li alla Siria, più o meno è la stessa distanza.Io non so che cosa vi raccontano nei media oltre al fatto che i soldati israeliani mangiano i bambini arabi, ma a pochi chilometri da qui, in Siria, sta succedendo da anni un massacro che non si allontana molto da un paio di mesi di Auschwitz. In Siria ci sono stati 300 mila morti e dieci milioni di profughi negli ultimi anni.Noi israeliani abbiamo costruito un ospedale da campo al confine siriano, dove 1653 siriani feriti sono sinora venuti a farsi curare. Inoltre vi sono nel paese organizzazioni umanitarie che collaborano alacramente con i nuovi campi profughi che sono sorti, ad esempio, in Giordania e diamo anche una mano con team paramedicali sull’isola di Lesvos.
Voi 168 accademici italiani, che cosa state facendo di realmente operativo per aiutare la tragedia umanitaria che si sta svolgendo in quel luogo che era chiamato “Siria”?Avete boicottato Assad, che ha fatto gettare barili riempiti di dinamite sui condomini dei propri concittadini a Damasco?Avete protestato per le strade di Milano quando l’ISIS ha massacrato migliaia di Yazidi e Cristiani?Avete manifestato contro i bombardamenti turchi che stanno uccidendo centinaia di curdi?Vi state muovendo contro l’impiccagione di centinaia di gay all’anno in Iran?No, non vi state muovendo, voi vi svegliate solo quando si può accusare Israele o gli Stati Uniti.Avete lasciato il terreno libero a Salvini.Quando vedo Salvini protestare contro l’impiccagione dei gay, mi rendo conto che in Italia la destra si e’ presa il ruolo della sinistra....Come se protestare contro gli Ayatollah fosse “di destra”: Salvini quando dice NO alla Shariya, è più di sinistra di chi non la vuol veder arrivare.Protestare contro l’integralismo islamico non è di destra, ma è una azione di sinistra: l’integralismo islamico, la Shariya, e’ la piu’ depravata, fascista, nazista, totalitaria legislazione diffusa al mondo.E protestare contro il fascismo non è di destra.La Shariya è di destra, non Salvini o Geert Wilders.Allora, cari 168 accademici, vi auguro solo che i vostri nomi non diventino famosi come quelli degli “scienziati” italiani che firmarono il “Manifesto della razza” nel lontano 1938... 




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29 gennaio 2016

I RAGAZZI DI ISRAELE.

    foto di Josef Jossy Jonas.
    Josef Jossy Jonas
    .

    Questo giovanotto ieri ha inseguito il terrorista armato entrato nel suo ristorante e lo ha neutralizzato a pugni. (Kudos).




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27 gennaio 2016

Oggi col giornale "Il Foglio" in regalo una kippah. Per solidarizzare col crescente odio anti ebraico




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23 gennaio 2016

Se la Giornata della Memoria è senza Memoria



Tra pochi giorni, il 27 gennaio, sarà la Giornata della Memoria istituita dalle Nazioni Unite per ricordare l’olocausto ebraico avvenuto per mano dei nazisti. Come ogni anno mi prefiggo di non scriverci nulla, non perché non sia importante ricordare, anzi, è importantissimo, quanto piuttosto perché questa giornata è diventata una parata di ipocrisia usata e abusata da quella massa di odiatori ipocriti che la utilizzano per lavarsi le coscienze per 24 ore.

Quest’anno però la Giornata della Memoria assume una valenza particolare, più ancora che negli altri anni. Quest’anno in Europa e in tutto il mondo abbiamo assistito ad una vera e propria esplosione dell’antisemitismo e dell’odio verso gli ebrei in quanto tali.

Intendiamoci, l’odio anti-ebraico è sempre esistito, più o meno sotterraneo o evidente ma c’è sempre stato. Solo che negli ultimi mesi è diventato – passatemi il termine – “sfacciato”, cioè sfacciatamente conclamato, dichiarato senza alcuna vergogna o timore di incorrere in sanzioni di legge.

E’ come se la memoria di quanto accaduto durante il nazismo fosse stata cancellata, anzi, è come se quella memoria venisse utilizzata al contrario, ricordandone le nefaste conseguenze in senso positivo come se massacrare ebrei fosse una cosa giusta e buona.

E’ una cosa davvero orribile, qualcosa che neppure il più pessimista degli ebrei poteva immaginare. I rapporti di attacchi antisemiti si moltiplicano come crescono a dismisura gli ebrei europei che decidono di andare a vivere in Israele, di fare cioè l’Aliyah. Ma se fino a poco tempo fa fare l’Aliyah era una scelta di vita, negli ultimi mesi è diventata un modo di sfuggire alle sempre più evidenti persecuzioni, agli attacchi. Si fa l’Aliyah per paura, non più per una scelta di vita e questo è davvero incredibile e intollerabile.

Qualcuno di coloro che “non giustificano gli attacchi antisemiti ma…….” sostengono che la colpa dell’aumento dell’antisemitismo sia dovuto alle cosiddette “politiche di Israele” e che quindi se Israele rinunciasse alle sue “politiche di occupazione” gli attacchi antisemiti cesserebbero. Non so se questa gente ci crede davvero a questa enorme stupidata, ma importanti “pensatori”, per lo più negazionisti, la sostengono. In realtà bisognerebbe avere il coraggio di dire che le politiche di Israele non c’entrano nulla. Non ho mai visto un iraniano o un saudita attaccato per strada a causa delle politiche di Iran e Arabia Saudita. Non ho mai visto un turco attaccato da qualcuno che ce l’ha è con le politiche di Erdogan. C’entrano invece due cose ben chiare: la prima è l’essere ebreo e quindi appartenere al popolo ebraico, la seconda – direttamente collegata alla prima – è il fatto che Israele rappresenta per definizione lo Stato Ebraico e quindi ogni ebreo è visto come “vicino” a Israele. Quindi la smettano gli ipocriti di nascondersi dietro a un dito, la cosa ha un nome ben chiaro: antisemitismo.

E qui torniamo alla Giornata della Memoria. Di che memoria stiamo parlando se non ci ricordiamo a cosa ha portato l’antisemitismo nella prima metà del secolo scorso? Cosa ricordiamo se il mondo sta ripercorrendo la stessa strada percorsa prima e durante l’olocausto?

E allora facciamo in modo di usare la Giornata della Memoria per evidenziare cosa sta accadendo ai giorni nostri oltre che per ricordare l’olocausto, facciamo in modo che quel “mai più” sia effettivamente una cosa reale. Facciamo in modo che la memoria sia veramente memoria.

http://www.francolondei.it/se-la-giornata-della-memoria-e-senza-memoria/




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19 gennaio 2016

L'invasione Che cosa succede se sono maschi nove immigrati su 10

di FRANCESCO BORGONOVO
C'è chi ride o ci accusa di essere
accecati dall'ideologia quando
diciamo che l'invasione migratoria
in atto si configura come una
sostituzione di popoli. Ma basta
dare uno sguardo ai dati (...)
segue a pagina 7
Intanto gli ebrei lasciano l'Italia per Israele. Qui non si sentono sicuri
Nove immigrati su 10 sono maschi: è allarme
Per lo più giovani, propensi a delinquere, in cerca di donne delle quali hanno però una scarsissima considerazione: cambieranno il Paese
2: segue dalla prima
FRANCESCO BORGONOVO
(...) per rendersi conto che gli
arrivi spropositati di immigrati
(quadruplicati in Europa nelle
prime settimane del 2016 rispetto
allo stesso periodo dell'anno
precedente) stanno
cambiando la conformazione
del nostro Paese, e stanno mettendo
una pesante ipoteca sul
nostro futuro.
Secondo una ricerca della
scienziata politica Valerie Hudson
riportata dall'Economist, si
nota un cambiamento nei flussi
di stranieri: stiamo accogliendo
un numero sempre più alto
di giovani maschi. 1173 per cento
degli 1,2 milioni di richiedenti
asilo nel Vecchio Continente
è composto da uomini, che nel
2012 erano il 66 per cento del
totale. In base alle cifre fornite
da Eurostat, il 40 per cento ha
fra i 18 e i 34 anni, mentre l'11
per cento è di un'età compresa
frai 14 ei 17.
Che cosa significa? Tanto
per cominciare, che sta aumentando
il numero di persone
propense a compiere reati.
Sempre basandoci sui dati, notiamo
infatti che in Europa
1'80-90 per cento dei crimini
(con differenze a seconda dei
Paesi) sono commessi da giovani
maschi.
Da questo punto di vista, l'Italia
non è messa per niente bene.
Da noi infatti nove stranieri
su dieci sono uomini, come ha
confermato al Corriere Andrea
Den Boer dell'Università di
New York. «Ad ottobre 2015, il
90% delle 82mila richieste erano
di uomini, per la maggior
parte giovani tra i 18 e i 34 anni»,
ha detto. Certo, secondo lei
«l'Italia dovrebbe essere in grado
di assorbire i nuovi arrivati e
mitigare le conseguenze di questi
numeri». Beh, contando
che già oggi gli immigrati delinquono
circa sei volte di più degli
italiani, c'è poco da stare allegri.
Senza contare che le conseguenze
a lungo termine di questa
conquista silenziosa le possiamo
giusto immaginare, e
non promettono niente di positivo.
Ma non si tratta solo del numero
di reati. C'è anche una
questione culturale da tenere
in considerazione. Per esempio:
che cosa pensano questi
giovani uomini in arrivo del
modo in cui vanno trattate le
donne? Secondo un sondaggio
citato dall'Economist, il 90
per cento di tunisini e marocchini
ritiene che una moglie dovrebbe
obbedire al marito sempre
e comunque. Mentre solo
il 14 per cento degli iracheni
pensa che una donna abbia diritto
a chiedere il divorzio. Il fatto
è che gli immigrati si portano
dietro la propria cultura,
non la abbandonano per abbracciare
una civiltà diversa.
Dunque il loro arrivo influisce
sul Paese che li ospita prima di
tutto da un punto di vista culturale.
Dobbiamo renderci conto
che una fetta sempre più larga
della popolazione europea
pensa che sia giusto trattare le
donne come normalmente si
fa nei Paesi musulmani. E non
c'è bisogno di tirare nuovamente
in ballo i fatti di Colonia per
capire quali siano i risultati. È
banale buon senso: prendete
una marea di giovani maschi
soli e portateli in un posto in
cui le femmine indossano la
minigonna al posto di tuniche
e veli, aggiungete un pizzico di
disagio sociale e otterrete la fiera
della molestia. Anche perché,
siamo seri, come si fa a
pensare che un così alto numero
di giovani maschi possa trovare
una compagna o una moglie
qui? È sempre più difficoltoso
stabilire rapporti affettivi
persino per gli Europei (è l'epoca
delle «passioni tristi» e dei
sentimenti fluidi, dopo tutto, le
riflessioni sul tema abbondano),
sembra abbastanza assurdo
credere che possiamo assorbire
una così ampia popolazione
maschile proveniente dall'estero.
Tanto più se, di fatto, socialmente
emarginata. Quante
coppie miste si possono formare,
ragionevolmente?
Sono fatti, non illazioni. Non
è ideologia, è la realtà.
Così come è reale che l'aumento
degli sbarchi sta coprendo
d'oro i trafficanti di esseri
umani. Lo dicono i dati Euro pol:
il 90 per cento degli immigrati
per sbarcare in Europa paga
gli scafisti, a tariffe che vanno
dai tremila ai seimila dollari
a testa. In tutto, lo scorso anno
gli schiavisti hanno guadagnato
una cifra che si aggira da un
minimo di due a un massimo
di sei miliardi di dollari. Soldi
che sono finiti anche nelle tasche
degli assassini del Califfato.
Dunque non solo ci mettiamo
in pericolo cambiando la
composizione sociale dei nostri
Paesi, ma continuiamo a finanziare
chi vuole sterminarci.
Ci stiamo suicidando con ogni
arma disponibile.
Inesorabilmente, gestendo
l'immigrazione in modo folle
stiamo costruendo un ambiente
sociale diverso. In cui, per dire,
aumentano i musulmani e
se ne vanno gli ebrei. Nel 2015
hanno lasciato l'Europa per
Israele quasi in diecimila, ottomila
solo dalla Francia (e si capisce
perché, considerando il
numero di attentati jihadisti di
diversa natura), varie centinaia
dall'Italia, al secondo posto nella
classifica dell'emigrazione. È
il dato annuale più alto mai registrato
dal 1948.
In pratica, stiamo diventando
un Paese arabo. In cui le
donne devono temere per la
propria incolumità e una parte
della popolazione non è gradita.
Qualcuno, circa quindici anni
fa, diceva che saremmo divenuti
Eurabia. E pensare che
quel qualcuno è stato trattato
come un malato di mente. La
verità, è che i malati di mente
sono quelli che continuano a
sponsorizzare l'invasione. E
purtroppo siamo pure noi che
continuiamo a subirla in silenzio.
Un barcone di clandestini soccorso sulle coste italiane: sono oltre 150mila gli stranieri arrivati nel 2015 [Ansa]




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17 gennaio 2016

Dio non vi perdonera'. Accoltellata al viso da un terrorista islamopalestinese.

Volevamo raccontarvi di Dafna sapendo che su di lei non ci sara' nessun tg a farlo.

Dafna era prima di tutto una madre,aveva quattro figli e ne aveva adottati altri due col marito.Solo questo puo' farvi capire che donna speciale era.Dafna era un'infermiera al Soroka Medical Center,una donna che si preoccupava allo stesso modo di ebrei e di arabi.Nei suoi ultimi momenti, ha difeso i suoi figli, mentre un terrorista arabo la pugnalava a morte davanti a loro. Non credete per un attimo che il terrorista ha avuto pieta' di quei bambini,Dafna e' stata una leonessa a proteggerli. Oggi piangiamo.
Piangiamo per questa donna eccezionale. Una donna il cui impegno per la vita era così forte che è diventata infermiera. 

Possa la sua memoria essere di benedizione.Quanto era bella.

Le donne non si toccano.

Dio non vi perdonera'. Accoltellata al viso da un terrorista islamopalestinese.
Quale demone vi possiede?


Josef Jossy Jonas
foto di Josef Jossy Jonas.




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10 gennaio 2016

L'eroe di Parigi era un invenzione di hollande

BEATO IL PAESE CHE SI FABBRICA GLI EROI - UN LIBRO RIVELA CHE È UNA BUFALA LA STORIA DEL CORAGGIOSO MALIANO CHE HA SALVATO I CLIENTI EBREI DEL SUPERMERCATO KOSHER DI PARIGI. LASSANA BATHILY È STATO POMPATO DA HOLLANDE PER CREARE UN (FALSO) SENTIMENTO DI UNITÀ NAZIONALE - IL RACCONTO DEGLI OSTAGGI

Il maliano fu premiato e indicato come esempio di perfetta integrazione per aver salvato gli ostaggi durante l' attacco al supermercato kosher. Tutto falso: l' autore del gesto era un altro, che ora scrive un libro, corroborato dalle testimonianze di chi aiutò a rifugiarsi nella cella frigorifera...

Mauro Zanon per ''Libero Quotidiano''

 

obama omaggia lassana bathily obama omaggia lassana bathily

«È il mio francese preferito!», aveva dichiarato l' inquilino dell' Eliseo, François Hollande, in occasione della cerimonia di conferimento della cittadinanza francese a Lassana Bathily, l'"eroe" dell' Hyper Cacher, che nel gennaio 2015, secondo la narrazione politico-mediatica, aveva salvato la vita a sei clienti ebrei che si trovavano nel supermercato kosher quando irruppe il terrorista islamico Amedy Coulibaly. La storia del piccolo magazziniere di un supermercato, di confessione musulmana, di origini maliane, senza permesso di soggiorno, prima della decisione di naturalizzarlo francese presa dall' esecutivo socialista, aveva fatto sognare il mondo.

Lassana Bathily che ha salvato gli ostaggi nel supermercato kosher di parigi Lassana Bathily che ha salvato gli ostaggi nel supermercato kosher di parigi

 

Il presidente americano, Barack Obama, aveva addirittura evocato la sua storia durante un summit internazionale, parlato dei «gesti eroici» di Lassana e di lui come esempio per i «popoli del mondo intero». E sui giornali della gauche multiculti era tutto un decantare l' impresa dell' angelo custode musulmano che ha salvato gli ebrei, con paragoni vertiginosi con la Seconda guerra mondiale e con coloro che coraggiosamente nascosero gli ebrei in casa propria.

 

Lassana Bathily che ha salvato gli ostaggi nel supermercato kosher di parigi Lassana Bathily che ha salvato gli ostaggi nel supermercato kosher di parigi

Peccato però, come raccontato da un libro appena uscito in Francia, ma di cui nessuna testata mainstream parla, che fosse tutta un' impostura, una panzana colossale, una favoletta buona solo per qualche titolone strappalacrime di Libération in Francia e di Repubblica in Italia. Si chiama "Hyper Caché" (Editions du Moment), il libro che smonta punto per punto la versione ufficiale di quel 9 gennaio 2015, che smaschera la messa in scena dell' ennesima pièce teatrale diretta dalla gauche (l' ultima è l' incontro avvenuto a novembre tra Hollande e la pensionata, Lucette Brochet, minuziosamente preparato dalla comunicazione dell' Eliseo per non farle dire cose scomode per la propaganda goscista).

 

Lassana Bathily che ha salvato gli ostaggi nel supermercato kosher di parigi Lassana Bathily che ha salvato gli ostaggi nel supermercato kosher di parigi

Scritto a quattro mani dal giornalista francese Michael Taubmann e Yohann Dorai, uno dei sei clienti nascosti nella cella frigorifera fino all' intervento delle forze dell' ordine, "Hyper Caché" racconta come andò veramente in quei momenti drammatici.

 

Al contrario di quanto emerso dalla versione ufficiale, è Yohann, tra l' altro installatore di impianti di riscaldamento per professione, ad aver spento l' impianto di refrigerazione della cella affinché gli ostaggi potessero sopravvivere in uno spazio ghiacciato, con anche un bebè di 11 mesi, che avrebbe potuto essere la loro tomba.

passeggini nel negozio kosher di parigi passeggini nel negozio kosher di parigi

 

Non Lassana. È Yohann e non Lassana, come testimoniato da tutti, a chiudere la porta della cella frigorifera, dopo che gli ostaggi si erano nascosti. Ed è ancora Yohann a nascondere la chiave del congelatore in un angolo del sottosuolo e a prevenire la polizia, come confermato anche da un documentario, "Les Hommes du Raid", diffuso lo scorso settembre. Infine, sempre Yohann è stato colui che ha offerto il suo piumino per coprire il bebè chiuso con sua madre in uno spazio dove la temperatura era di - 5°.

ostaggi liberati dal supermercato kosher ostaggi liberati dal supermercato kosher

 

Lassana Bathily non ha nascosto nessuno e non ha protetto nessuno durante la presa di ostaggi. Già a giugno, quattro testimoni, tra cui lo stesso Yohann, avevano smentito la versione rilanciata dal governo e dai media su Lassana Bathily. Così si era espressa Sandra: «Lassana Bathily è una persona eccezionale, amato da tutti i suoi colleghi dell' Hyper Cacher, e che effettivamente ci ha proposto di salvarci prendendoci con lui nel montacarichi.

 

ostaggi liberati dal supermercato kosher ostaggi liberati dal supermercato kosher

Ma non ha potuto salvarci, perché abbiamo tutti rifiutato. I media e le autorità hanno abbellitto il quadro, aggiungendo che ci avrebbe fatto scendere, nascondere, etc. Non è vero, ma non è colpa di Lassana. In quel momento la Francia aveva bisogno di un eroe». Lassana Bathily è un "eroe" fabbricato all' Eliseo, un "eroe" made in gauche.

ostaggi liberati dal supermercato kosher ostaggi liberati dal supermercato kosher lo staff del supermercato kosher costretto da amedy coulibaly a distruggere le telecamere di sicurezza lo staff del supermercato kosher costretto da amedy coulibaly a distruggere le telecamere di sicurezza nel supermercato kosher di parigi nel supermercato kosher di parigi lo staff del supermercato kosher costretto da amedy coulibaly a distruggere le telecamere di sicurezza lo staff del supermercato kosher costretto da amedy coulibaly a distruggere le telecamere di sicurezza coulibaly supermercato kosher coulibaly supermercato kosher

 

 




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7 gennaio 2016

Da Padre Gabriel Naadaf in Italiano: LETTERA DI UN INDIANO D'AMERICA AI PALESTINESI

 


“Cari palestinesi,

Chiariamo un paio di cose. Non azzardatevi a reclamare un genocidio quando la vostra è un’esplosione demografica.

Non azzardatevi a continuare a rubare storie. Avete rubato l’identità di ciò che era conosciuto come ‘palestinese’. Prima della seconda guerra mondiale, quel termine significava ebreo. Ma va bene, è un termine coloniale, e sono sicuro che i miei amici ebrei non lo vogliono. Preferiscono farsi chiamare ebrei, giudei, israeliti e israeliani. Allora prendete la vostra spazzatura colonialista e andatevene.

Voi non "avete passato quello che hanno passato gli indiani d'America". Nessuno vi ha costretto a parlare una lingua straniera e ad adorare Dio in un modo straniero, e nessuno ha rubato i vostri luoghi sacri. A dire il vero QUESTO E’ CIO’ CHE AVETE FATTO VOI. Avete rubato luoghi sacri, avete costretto popoli indigeni a parlare arabo e ad adorare Dio come musulmani.

In realtà non avete fatto una lotta per i diritti civili come quella dei neri d’America. I neri d’America non hanno fatto saltare in aria pizzerie e scuolabus pieni di studenti per ottenere pari diritti.

Pulizia etnica? Allora perché c’è lo 0% di ebrei nella zona sotto controllo arabo dell’Autorità Palestinese, e quasi 2 milioni di arabi nelle zone sotto controllo ebraico? Penso sia chiaro chi è che fa pulizia etnica qui.

La lotta degli indiani d'America contro il colonialismo? Chiunque abbia un’istruzione da terza elementare sa che gli arabi sono in realtà i coloni che colonizzarono l’intera maledetta regione nel 7° secolo, con l’uccisione e la conversione forzata degli indigeni di tutta la regione. VOI NON SIETE GLI INDIGENI DELLE TERRE CHE VOLETE RIVENDICARE. Ripetete con me: "Gli ebrei vengono dalla Giudea, gli arabi vengono dall’Arabia".

Assolutamente senza alcuna stima,

Ryan Bellerose”

http://en.cijnews.com/?p=5745
Palestinians have become obsessive “tragedy tourists”
en.cijnews.com
Dear Palestinians, Lets get a few things straight. You do not get to claim a genocide when your popu...




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4 gennaio 2016

E quel terrorista per il suo avvocato sarebbe non sano di mente?

La Polizia ha confermato che il corpo di Israeli Amin Shaaban, un tassista di Tel Aviv, è quello di un'altra vittima del terrorista che venerdì ha sparato in un bar di Dizengoff. La Polizia ha dichiarato che il terrorista, proveniente da Wadi Ara, ha fermato il taxi, ucciso il tassista, e preso la macchina. La polizia lo sta ancora cercando.
Possa la memoria di Amin essere di benedizione. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla sua famiglia.




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3 gennaio 2016

E mentre molti uomini scappano, queste donne cristiane sono rimaste in Siria per difendere il loro Paese!

foto di Tommaso Longobardi.


Dato che i media sono troppo impegnati a mostrarvi chi scappa, perchè non ci pensiamo noi a far vedere a tutti queste grandi donne? 
Facciamo girare! ONORE A LORO!




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1 gennaio 2016

Operatrici umanitarie ebree insultate e cacciate

IsraelAid


Un gruppo di donne ebree americane sono state espulse senza tanti complimenti da un campo profughi sull’isola greca di Lesbo la settimana scorsa dopo aver subito insulti antisemiti  da volontari di  altre organizzazioni umanitarie.
Il campo è uno dei tanti istituito dalle Nazioni Unite per aiutare il flusso di profughi dalla Siria, Iraq, Afghanistan e Iran. Un certo numero di organizzazioni umanitarie sono attivi , tra cui il gruppo umanitario israeliano IsraAID.
Le giovani donne ebree in questione avevano viaggiato dagli Stati Uniti per  fare volontariato con IsraAID, e indossavano magliette del gruppo israeliano al momento dell’incidente.
Tutto è cominciato quando gli altri volontari che lavorano con altre organizzazioni hanno cominciato a scagliare insulti antisemiti e anti-israeliani alle  donne ebree. A quel punto, una guardia di sicurezza è arrivate e, invece di calmare chi insultava , si è unito agli insulti

Fonte:http://www.jewsnews.co.il/2015/12/28/israeli-aid-workers-abused-at-un-refugee-camp/




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1 gennaio 2016

Metamucil e diventi un altra persona

Descriverlo non è sufficente bisogna viverlo




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1 gennaio 2016

Metamucil e diventi un altra persona

Descriverlo non è sufficente bisogna viverlo




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31 dicembre 2015

“Il muro di Betlemme”. L’ultima vergogna del sito di Repubblica

L’orientamento filo-palestinese (o, per meglio dire, anti-israeliano) del giornale Repubblica ha registrato un’impennata in questi ultimi giorni. Se il titolo del 24 dicembre «Natale di sangue in Cisgiordania: quattro palestinesi uccisi» aveva destato più d’una perplessità,  una vignetta del writer inglese Banksy pubblicata sulla versione on line della testata debenedettiana ha addirittura superato i confini del cattivo gusto.
Per quanto riguarda il titolo della vigilia di Natale, inutile soffermarci. Ci pensa il sottotitolo della stessa Repubblica a chiarire come sono andati realmente i fatti e quanto sia stato inopportuna la scelta di lanciare la notizia in quel modo:

I militari israeliani hanno ucciso due assalitori a Hebron e nella zona di Arile: un terzo è stato abbattuto dopo essersi lanciato con l’auto contro un gruppo di militari a Gerusalemme nord. Un altro morto durante scontri in un campo di rifugiati.

Non è la prima volta che i contenuti di un articolo, o in questo caso addirittura di un sottotitolo, stravolgono completamente il senso del titolo.
A questo punto Repubblica ha il problema di trovare qualcosa che possa contribuire ad infangare davvero l’immagine degli israeliani. E allora ecco la notizia: “La polizia indaga su un video in cui estremisti ebrei festeggiano la morte di un bambino palestinese bruciato vivo“. Indagini in corso, fatti da chiarire. Non per Repubblica, che nel lanciare la notizia offre un’immagine di repertorio che ritrae un ebreo ortodosso nell’apparente atto di gioire. La foto però si riferisce a tutt’altro contesto, la notizia dei presunti festeggiamenti riguarderebbe invece una festa di compleanno e un video di “canti e balli”, girato dieci giorni fa, per celebrare la morte di un bambino palestinese avvenuta nel luglio 2014. Il video incriminato sarebbe passato di mano in mano e poi distrutto.
Osservate invece il giochetto di Repubblica: “Condanna in Israele: muore bimbo arabo, ultrà in festa“. E foto di un ebreo ortodosso che sembra esultare

verg

Ribadiamolo: Il bimbo arabo in questione è morto più di un anno fa, del video con i festeggiamenti non c’è alcuna traccia e le indagini (da parte delle autorità israeliane, che queste cose le condannano) sono in corso. L’ebreo ritratto in foto è del tutto estraneo alla vicenda. Non si sa cosa stia facendo né a quale episodio sia riferita quella foto.

Può bastare? Nient’affatto. La Repubblica versione natalizia non si accontenta e offre ai suoi lettori “auguri” a dir poco discutibili: una vignetta del writer inglese Banksy che raffigura Maria e Giuseppe bloccati dal “muro” israeliano mentre si accingono a raggiungere Betlemme.

rep

Affidiamo la risposta al giornalista Giulio Meotti, che sul suo profilo facebook ha scritto:

A Natale sono proprio tutti più buoni. Questa immagine allucinante è stata pubblicata oggi sul sito del quotidiano La Repubblica. Si vedono Maria e Giuseppe verso Betlemme, ma vengono fermati dal “muro” costruito da Israele….Grande classico antisemita quello di “se Gesù oggi nascesse a Betlemme…”. Un po’ di chiarezza per questi cialtroni che vendono menzogne: mentre negli altri paesi le barriere impediscono l’ingresso agli immigrati, solo in Israele le recinzioni e i posti di blocco hanno come giustificazione un motivo veramente umanitario: quello di garantire alla popolazione civile il diritto alla vita. Filo spinato, pattugliamenti, telecamere e sensori elettronici sono utilizzati in Israele per impedire che un ristorante, un centro commerciale, un autobus o un albergo possano trasformarsi in stragi di corpi umani. Corpi di ebrei. In nessun altro paese con le stesse misure difensive, vi sono infiltrati con il “sacro” scopo di uccidere esseri umani. Le barriere di sicurezza sono il più importante strumento di difesa di Israele contro il terrorismo. A differenza del Muro di Berlino, che era un monumento all’intolleranza, i checkpoint israeliani sono un simbolo di vita. Scrivano questo, gli antisemiti: che se Gesù, un ebreo di madre ebrea, mettesse oggi piede a Betlemme, in quanto ebreo i palestinesi lo pugnalerebbero subito. La Repubblica a quel punto non darebbe neppure la notizia.

Niente da aggiungere.




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27 dicembre 2015

BERGOGLIO BATTI UN COLPO! I CRISTIANI SONO I PIÙ PERSEGUITATI DEL MONDO! SONO QUASI 200 MILIONI I FEDELI SOTTOPOSTI A DISCRIMINAZIONI E SOPRUSI

Non che manchino altre forme di estremismo (pseudo) religioso: dagli attacchi anticristiani dei movimenti nazionalisti indù, in India, agli estremisti buddisti che hanno distrutto o attaccato decine di chiese nello Sri Lanka - E poi c' è il caso degli Stati che limitano la libertà di culto per motivi politici, dal Vietnam alla Cina fino 

Gian Guido Vecchi per il “Corriere della Sera”

 

Papa BergoglioPAPA BERGOGLIO

Una tenda da campeggio bianca retta da tiranti fissati alla terra nuda, stuoie all' ingresso per posare le scarpe, in cima una croce di legno in equilibrio precario. Delle oltre diecimila Porte sante distribuite nel pianeta per il Giubileo della Misericordia, quella aperta il 13 dicembre a Erbil è forse la più esemplare, una tenda in tutto simile a quella che poco distante ospita il presepe e alle altre che tutt' intorno riparano le famiglie sfollate.

Qui, nel Kurdistan iracheno, sono riparati centoventimila cristiani braccati dall' Isis e fuggiti l' anno scorso da Mosul e dalla Piana di Ninive, la «grande città» del libro di Giona.

 

attentato al shabaab all universita di garissa in kenya 7ATTENTATO AL SHABAAB ALL UNIVERSITA DI GARISSA IN KENYA 7

«Noi abbiamo deciso di non fare celebrazioni sociali né decorazioni particolari, celebriamo il Natale con silenzio e lacrime per dire ai musulmani: «Non è giusto, noi siamo cittadini come loro, non siamo cittadini di seconda classe», diceva il 25 dicembre, alla Radio Vaticana, il patriarca caldeo di Bagdad Louis Sako, pastore di una Chiesa che contava un milione e mezzo di fedeli fino alla Seconda guerra del Golfo, nel 2003, e ora non arriva a 500 mila. Ma questo è solo un caso. C' è la Siria, naturalmente.

 

Ci sono le immagini dei centocinquanta ragazzi cristiani trucidati il 2 aprile nel college di Garissa dagli islamisti Shebaab che chiedevano di recitare i versetti del Corano per separare i musulmani dagli «infedeli». E così via. È difficile rintracciare statistiche attendibili delle persecuzioni e dei cristiani di varie confessioni uccisi nel mondo per la loro fede. Si passa dalle «322 vittime al mese» calcolate dall' associazione evangelica Open Doors al dato di «centomila all' anno» sostenuto dallo statunitense Center for the Study of Global Christianity .

attentato al shabaab all universita di garissa in kenya 3ATTENTATO AL SHABAAB ALL UNIVERSITA DI GARISSA IN KENYA 3

 

Il «Libro nero della condizione dei cristiani nel mondo», curato da Jean-Michel di Falco, Timothy Radcliffe e Andrea Riccardi, mostra come il numero di cristiani perseguitati in varie forme, secondo le stime, vari tra i cento e i centocinquanta milioni, più di duecento se si considerano le discriminazioni: in ogni caso «non ci sono dubbi sul fatto che i cristiani oggi rappresentino la confessione più perseguitata del pianeta». Del resto, diceva papa Francesco, «sono convinto che la persecuzione contro i cristiani oggi sia più forte che nei primi secoli della Chiesa: oggi ci sono più cristiani martiri che a quell' epoca».

 

attentato al shabaab all universita di garissa in kenya 2ATTENTATO AL SHABAAB ALL UNIVERSITA DI GARISSA IN KENYA 2

E quest' anno, se possibile, le cose sono peggiorate. Il 2015 come Annus Horribilis dei cristiani è certificato da «Aiuto alla Chiesa che soffre», fondazione di diritto pontificio che ogni anno fa il quadro della situazione. L'ultimo rapporto, presentato a ottobre, si intitola «perseguitati e dimenticati» e prende in considerazione la situazione di 22 Paesi nei quali i battezzati subiscono «gravi limitazioni alla libertà religiosa»: Bielorussia, Cina, Egitto, Eritrea, India, Indonesia, Iran, Iraq, Israele e Territori palestinesi, Kenya, Nigeria, Corea del Nord, Pakistan, Russia, Arabia Saudita, Sri Lanka, Sudan, Siria, Turchia, Turkmenistan, Ucraina e Vietnam.

 

Nel periodo in esame, tra ottobre 2013 e giugno 2015, la situazione dei cristiani si è aggravata in 17 dei 22 Paesi. In particolare, le nazioni nelle quali la persecuzione è considerata «estrema» sono salite da 6 a 10: a Cina, Eritrea, Iran, Arabia Saudita, Pakistan e Corea del Nord si sono aggiunti Iraq, Nigeria, Sudan e Siria, tutti vittime della violenza islamista. Il fondamentalismo islamico riguarda 10 dei 17 Paesi dove la situazione è peggiorata, dall' Iraq alla Nigeria.

 

attentato al shabaab all universita di garissa in kenya 1ATTENTATO AL SHABAAB ALL UNIVERSITA DI GARISSA IN KENYA 1

Non che manchino altre forme di estremismo (pseudo) religioso: dagli attacchi anticristiani dei movimenti nazionalisti indù, in India, agli estremisti buddisti che hanno distrutto o attaccato decine di chiese nello Sri Lanka. E poi c' è il caso degli Stati che limitano la libertà di culto per motivi politici, dal Vietnam alla Cina, anche se qui la situazione è più complessa e in movimento. A metà ottobre una delegazione vaticana è andata a Pechino, la strategia del dialogo di Francesco prosegue e «il solo fatto di poterci parlare è significativo», ha spiegato il Segretario di Stato Pietro Parolin.




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25 dicembre 2015

La lunga fuga dei cristiani da Betlemme

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Andrea Pacini, responsabile del programma di ricerca su “Islam e modernità” della Fondazione Agnelli, nel 1998 ha scritto che nel 1947 i cristiani erano oltre il 75% della popolazione di Betlemme, ma nel 1998 questo valore è diminuito al 23%. Il dato si trova alla pagina 282 del suo “Socio-Political and Community Dynamics of Arab Christians in Jordan, Israel, and the Autonomous Palestinian Territories”, edizioni Clarendon Press, pubblicato nel 1998.
Secondo il sito on-line Tempi.it, tale percentuale è diminuita ulteriormente negli anni successivi al 1998, arrivando a calare fino al 12% negli anni 2000.
Un drastico calo. A causa della massiccia emigrazione, in soli 70 anni la popolazione cristiana di Betlemme è diventata un’esigua minoranza, pur essendo stata netta maggioranza (2/3) nel 1947.
Questo si può spiegare con le parole di Victor Hanna Batarseh, cristiano cattolico eletto sindaco di Betlemme nel 2005, che all’emittente radiotelevisiva Voice of America ha commentato: “A causa dello stress, fisico e psicologico, e per l’avversa situazione economica, molte persone hanno deciso di emigrare, sia Musulmani che Cristiani, questo fenomeno è stato più apparente tra questi ultimi perché essi erano già una minoranza“. Un concetto, sempre secondo Tempi, ribadito da Vera Baboun, che nel 2012 ha preso il posto di Batarseh. Anch’essa cristiana, ha vinto le elezioni appoggiata da una coalizione che comprendeva il partito islamista Fatah, lo stesso di Abu Mazun.

Dal 1947 ad oggi ci sono stati mutamenti storici che potrebbero spiegare questa fuga da Betlemme ancora meglio delle ragioni socio-economiche addotte dai sindaci cristiani.
Nel 1947 Betlemme è stata inclusa nell’enclave internazionale speciale di Gerusalemme, amministrata dall’Onu. Nel 1948 annessa alla Giordania. Un primo afflusso di profughi palestinesi ha determinato un mutamento significativo dei rapporti tra cristiani e musulmani. Nel 1967, quando la città è stata occupata dall’esercito israeliano in seguito alla Guerra dei Sei giorni, la maggioranza era già sensibilmente musulmana. Le forze israeliane si sono ritirate da Betlemme nel dicembre 1995, pochi giorni prima del Natale cristiano. La città che secondo i Vangeli ha dato i natali a Gesù è passata quindi definitivamente sotto il controllo militare dell’Autorità Nazionale Palestinese.
Nonostante i problemi economici e “di stress” citati dai sindaci cristiani cattolici, la popolazione di Betlemme non sembra essere drasticamente diminuita. Gli abitanti sono sempre tra i 25.000 e i 30.000, i cristiani fuggono e i pochi che rimangono, sindaci compresi, giurano che la convivenza con i musulmani è perfetta. Sembra più omertà che reale convinzione. I politici locali di religione cristiana sono costretti ad assumere le posizioni di Fatah, a dare la colpa dell’attuale situazione ad Israele e “alla politica di espansione dei coloni”.
Non servirà. Con la modifica dei rapporti di forza, sarà difficile che Betlemme continui ad avere un sindaco cristiano, come finora è previsto per legge. Anzi, sarà difficile che tra 50-60 anni ci siano ancora cristiani a Betlemme.

http://htl.li/39pMah




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22 dicembre 2015

TELETHON, AIRC,.... e tutte le altre organizzazioni che fanno la Questua....

(Risultati e Ricerche)
Leggete QUI come gli "Enti" internazionali a "tutela della Salute" (OMS + CDC + FDA, ecc.)
sono chiaramente collusi con l'Industria Farmaceutica

La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari dei Rothschild, di impadronirsi
dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
i Rockefeller (legati ai Rothschild), amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.
QUESTI I VERI PADRONI del MONDO

Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico

Da settembre 2013, in tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo (bugiardino) di determinati medicinali
farà la sua apparizione un triangolo capovolto.
Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori sanitari quei farmaci per i quali i consumatori
sono caldamente invitati a segnalare agli operatori nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi.
In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio addizionale.
Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1° gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva; vaccini o prodotti derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti per i quali sono necessarie determinate informazioni supplementari nella fase successiva alla messa in commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un impiego sicuro ed efficace.
vedi: PDF del comunicato stampa Commissione Europea

Collusioni e legami di Big Pharma con tutti gli enti della Salute, malattia
http://www.altrainformazione.it/wp/2014/11/28/e-adesso-denunciatemi-o-tacete/
 

La Questua Mediatica di Telethon e la prassi di tutte le altre organizzazioni nel mondo, tipo "Save the Children", Unicef, Airc, ecc. sono organizzazioni che sponsorizzano e/o fanno campagne di Vaccinazioni nel mondo intero con i Vaccini prodotti dai loro sponsor: le case farmaceutiche.
vedi: Dove vanno le vostre Donazioni ? + Comparaggio farmaceutico

Esempio:
Mediamente in tanti anni di attivita' di "questua", Telethon, che e' una "azienda"  a tutti gli effetti, che lucra sulla sofferenza umana, ha raccolto, oltre 1 miliardo di Euri, fino al 2012.........senza che nessuna malattia per le quali raccoglie denaro, si stata debellata...
Fra parentesi, vi siete mai chiesti quanto di quel denaro vada ai malati = NULLA
Tutto va a coloro che lavorano in questa nuova e recente azienda che paga centri e ricercatori, promuove studi e paga riviste dette scientifiche per pubblicare gli studi, con le offerte raccolte, pagate da coloro "che NON sanno" la verita' su questa azienda !
I loro centri e ricercatori dell'ingegneria genetica, che NON ricercano le VERE cause delle malattie, ma cercano di  trovare le concause secondarie per formulare nuove "molecole" e quindi Farmaci (i brevetti sono della Telethon....) ...che vengono poi prodotti e venduti a caro prezzo ai malati, che non hanno mai visto un soldo da quella azienda, ma che alle  volte, si vendono anche la casa per pagare le "cure" dei loro famigliari ammalati... magari dai Vaccini.....che generano anche e non solo immunodepressione e mutazioni genetiche trasmissibili ai figli, che magari somatizzano malattie rare....nel corso delle loro vita, e che poi questa azienda (Telethon) tenta di ricercare e trovarne le "cause" .....che al contrario ben si conoscono......ma che non  si devono dire... altrimenti la ricerca sulle "malattie rare", indotte dai vaccini, non si puo' piu' fare, e quindi anche il business della questua ...non rende  piu'..... !

Ecco come si chiude il cerchio su se $te$$o..….per "spillare denaro" ai cittadini ignari.....secondo la prassi ormai consolidata..."prima si inquina e si ammala  con i vaccini - e poi si lucra per tentare di disinquinare e guarire..."..... con la "ricerca" fatta anche con Telethon e tutte le flase associazioni che fanno la questua.... !
Ecco il giro vizioso del "Business della malattia"....che di fatto e' una truffa..... ai danni di chi NON conosce i retroscena.....
Chissa' quante migliaia di persone non conoscendo questi retroscena, aiutano in perfetta buona fede questa azienda e le altre "associazioni"...?!?!

 


Questo è il testo del "Comunicato Stampa" inviato a tutta la stampa italiana ed ai vari ministeri, nel mese di Dicembre del 1995, dal presidente dell’Associazione Universo Bambino e che è passato in totale sordina....
Telethon, come il Ministero della “salute” e l’ISS, sono stati messi al corrente a suo tempo (dal 1995 fino ad oggi), di questi dati:

L’Associazione Universo Bambino di Bari, comunica:
"Lo studio presentato dal dott. Massimo Montinari, Medico Chirurgo,  Presidente dell’Associazione Universo Bambino, è riferito a 48 pazienti che  si sono rivolti alla sua Associazione dopo essere stati ricoverati presso  numerosi Centri Ospedalieri nazionali e stranieri; questi sono stati selezionati da ben 186 malati, affetti da patologie del SNC (Sistema Nervoso Centrale), osservati nel periodo Apr/94 - Ott/95.
Nella storia di ogni paziente si documentava l’insorgenza di segni clinici relativi al SNC ed apparato digerente, in concomitanza o immediatamente dopo la somministrazione di vaccini (anti polio Sabin e Salk, Difterite-Tetano, anti Morbillosa-Difterite,-Tetano-Pertosse, anti TBC).
La proposta di studio è riferita alla valutazione del quadro immunitario dei pazienti ed al ruolo dell’immunogenetica nella diagnosi di patologie ad eziopatogenesi spesso dubbia ed handicappanti; l’attento studio del braccio corto del Cromosoma 6 dell’uomo
(*), la caratteristica genetica e l’azione di virus a DNA in soggetti sottoposti a vaccinoprofilassi in età pediatrica, ha consentito di valutare una caratteristica ricorrenza di alleli nel quadro genetico di tutti i pazienti sottoposti a vaccinoprofilassi e insulto da virus a DNA ".
By Universo Bambino

(*) Definizione: Con il nome di cromosoma 6 si indica, per convenzione, il sesto cromosoma umano in ordine di grandezza. Come di ogni autosoma, si hanno due copie anche del cromosoma 6.
Il cromosoma 6 possiede all'incirca 170 milioni di nucleotidi. I due cromosomi 6 rappresentano all'incirca il 6% del DNA totale nelle cellule umane. Sono stati individuati oltre 1300 geni. Si ritiene però possa contenerne fino a 1600. Tra di essi, figurano oltre cento geni correlati al complesso maggiore di istocompatibilità (o MHC), meccanismo immunologico fondamentale per l'organismo umano.

 
COMMENTO e spiegazione dei termini del Comunicato qui sopra:  
I vaccini producono oltre ad intossicazioni, infiammazioni, immunodepressione, anche mutazioni genetiche, anche sul cromosoma che controlla il sistema immunitario (il braccio corto del cromosoma 6
(*) ); queste mutazioni sono trasmissibili alla prole, infatti negli ormai ha visitato e curato piu' di 6.000 soggetti (autistici) in cura dal dott. M. Montinari dal 1996 alla fine del 2014, tutti presentano le stesse caratteristiche anche nei famigliari, di mutazioni (provenienti dai vaccini, contenenti pericolose tossine: metalli tossici - Alluminio, Mercurio - sostanze cancerogene = formaldeide, contaminanti, anche occulti, virus patogeni, ecc.) + in certi casi anche gli amalgami dentali; questi due prodotti (vaccini ed amalgami dentali) per il loro contenuto inquinate e tossico, che dal nonno-nonna, dal padre-madre, passano al nipote e/o figlio, che alcune volte, slatentizza, cioe' ricevendo la mutazione, sommata alle sue ulteriori vaccinazioni ricevute (obbligatorie o non) da neonato, lo porta a somatizzare (slatentizzazione) la malattia ereditata  e questo in tenera o giovane eta' o da adulti, oppure il piccolo/a nasce direttamente con malformazioni piu' o meno gravi. 
Per cui il senso del Comunicato (del 1995) e' stato quello di informare gli organi di stampa e quelli preposti alla salute, il ministero della sanita'...sui Gravi Danni dei Vaccini.
da questo comunicato e' scaturita una Interrogazione parlamentare...a tutt'oggi disattesa dal Ministero della Aanita' italiano

vedi anche: Interrogazione parlamentare + Uranio impoverito ? NO sono i Vaccini  +  Uranio impoverito o vaccini ?  + 
URANIO impoverito ? NO sono i Vaccini  (video) +  Big PHARMA ....ringrazia !
 

P.S. Oggi il dott. M. Montinari: montinari.m@libero.it - massimo.montinari02@gmail.com, non e' piu' il presidente di Universo Bambino  - ma e' un medico della Polizia di Stato, dirige il Reparto Sanitario di Firenze) - Egli ha in cura migliaia di pazienti ed ha curato oltre 6.500 bambini, giovani e militari autistici, rovinati dai Vaccini dal 1996 al 2014, ed il loro numero continua ad aumentare….ma si continua a vaccinare da parte delle autorita' in-sanitarie statali, per creare e mantenere il mercato dei malati, tanto c’e’ poi ....Telethon…….che risolve i problemi……con la questua....

 

Telethon e' stato da noi (Consulente di www.mednat.org) informato da anni, sulle ricerche ed i risultati del dott. M. Montinari, ma fino ad ora NON hanno ancora risposto, cosi come il Ministero della "Salute", l'ISS, l'AIFA, l'EMEA.... non hanno ancora risposto anche a questa Interrogazione Parlamentare.....
E' naturale in quanto......Big Farma controlla e gestisce tutti, attraverso la disinformazione, e l'indottrinamento =
catechizzare, imboccare, inculcare, mettere in testa, inquadrare ....e la popolazione con il Terrorismo mediatico..... !
vedi:
Le case farmaceutiche ingannano i medici e questi danneggiano i malati + I medici sono una minaccia
 

Di fatto Telethon.....:

E' stato un "successo senza precedenti" il dicembre (NdR: anno 2004, ed ogni anno dicono cosi...), l'ultima maratona Telethon per la raccolta dei fondi destinati alla ricerca sulle malattie genetiche. La manifestazione televisiva si è chiusa con una raccolta record di oltre 25,2 milioni di euro, due in più dell'anno scorso. "E' segno che l'Italia comincia a capire. Il mio sogno è far tornare nel nostro paese centomila ricercatori", ha dichiarato una raggiante Susanna Agnelli, presidente della Fondazione Telethon;
"E per centrare quest'obiettivo, abbiamo bisogno di molte maratone come questa, e abbiamo tutta l'intenzione di riuscirci", ha aggiunto il direttore di Telethon, Niccolò Contucci.

(NdR: A loro interessa solo la raccolta di denaro: la Questua, non l'eliminazione delle cause che ammalano i bambini.....)
Dalla sua prima apparizione televisiva italiana nel 1990, Telethon che nasce negli Stati Uniti......(NdR: dove si decidono le sorti del pianeta con le multinazionali )....... a metà degli anni sessanta, ha avuto un costante e crescente successo. 
Nel 1991 è stato pubblicato il primo bando di concorso per finanziare progetti di ricerca sulle distrofie muscolari.
Nel 1992 il Comitato Promotore Telethon, con una modifica al proprio statuto, ha aperto le porte alla ricerca su tutte le malattie genetiche di origine ereditaria (NdR: malformazioni e patologie da ereditarieta'). 
Ed infine nel 1995 è nata una
Fondazione, come ente dedicato esclusivamente alla gestione delle iniziative di ricerca di Telethon.

Ma dietro la facciata di un buonismo televisivo benevolmente ipocrita e un po' cialtrone, recitato da una mediocre parata di "stelle" del mondo dello spettacolo arruolate all'uopo, quale tipo di ricerche e quali risultati concreti sono stati ottenuti fino ad oggi, con le generosissime offerte di centinaia di migliaia di telespettatori ?

.........In tutta franchezza il valore effettivo degli esperimenti finanziati da Telethon, è stato fino ad oggi contrassegnato solo "Da una lunga serie di fallimenti terapeutici !" come ha affermato ancora il direttore del Centro per le Cellule Staminali dell'Istituto San Raffaele, il luglio dello scorso anno, su "Il Sole 24ore".
Nonostante ciò la ricerca proseguirà ancora in questa direzione, anzi Telethon ha annunciato il via a un'altra campagna: il finanziamento di esperimenti per la rigenerazione dei muscoli umani che nei prossimi due anni saranno condotti da un team dell'Università La Sapienza di Roma. 
Questa volta i modelli sperimentali saranno dei mammiferi superiori, cioè cani.
In realtà non si tratterebbe della prima volta che il cosiddetto miglior amico dell’uomo viene impiegato negli studi sulla distrofia muscolare. Anche su di lui come per i topi, proprio per questa patologia ci si è accaniti a sperimentare anni addietro,
senza però arrivare mai a risultati concreti
Adesso si decide di riprovarci. "Ma se i cani sono simili all’uomo –si domanda il dottor Cagno - perché allora per anni sono stati utilizzati roditori ?" e "Perché si è sperimentato su animali manipolati geneticamente mentre ora invece si afferma di volerlo fare su animali non transgenici ?". 
Cagno conclude: "La verità è che impiegando un metodo sbagliato si procede a
casaccio e si sopravvive grazie a roboanti dichiarazioni che regolarmente vengono smentite nel tempo. La sperimentazione animale è una pseudoscienza che ci dà dei risultati sicuri solo dopo averli verificati nella nostra specie che diviene perciò la vera cavia, e poi, se la vivisezione avesse un valore scientifico, perché la legge imporrebbe prima di commercializzare un prodotto la sperimentazione anche sulla nostra specie ?".

By Davide Ranzini  - Per il testo completo: http://www.taly.peacelink.org

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Thetlethon, purtroppo è da molti anni che resiste sul mercato della speculazione sulla disinformazione pilotata alla gente comune.
Cioè da quando è stato importato in Italia dall'allora ing. Enzo Ferrari, (Titolare della Ferrari auto) in ricordo di suo Figlio Dino, morto per la distrofia muscolare. Lo importò dall'America, dopo essersi accordato con il suo ideatore Jerry Luis, il quale anche lui, aveva visto morire un figlio per la distrofia muscolare.
Questo gioco televisivo di raccolta fondi rappresenta per me personalmente, avendo sentito pronunciare queste parole dallo stesso Enzo Ferrari, "una truffa legalizzata", poichè la ricerca che viene promessa, è sempre stata e sempre sarà fatta a VALLE del problema, mentre, come mi confermò lo stesso Enzo Ferrari, dovrebbe essere stata fatta a MONTE, per trovare il nesso causale della malattia.
Proprio la dove ci sta proprio la prova dell'uso indiscriminato dei VACCINI, i quali sono la vera causa scatenante della stessa malattia e di altre malattie iatrogene degenerative.
Conservo ancora le lettere che il "buon vecchio" mi scriveva, dopo aver avuto con lui l'incontro che segnò sicuramente la mia vita, trovandomi improvvisamente abbracciato a lui e piangevamo entrambi allora, il motivo era di tentare di salvare la vita ai miei DUE gemelli, che soffrivano si diceva allora, di una malattia sconosciuta.
Quanto affetto si sprigiono' da quell'anziana persona verso di me e, senza accorgermene mi ritrovai a piangere assieme a lui. Ho voluto narrarvi quest'episodio della mia vita privata, perchè possiate capire come vengono strumentalizzate anche le sofferenze atroci delle persone, allo scopo di lucrare anche sui loro sentimenti più intimi.
By: Giorgio Alberto Tremante, vedi: www.tremante.it
 

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RAI e TELETHON: Un RAPPORTO con PIU’ OMBRE che LUCI
Il Partito Animalista Europeo esorta a non pagare il canone - La denuncia del PAE:”la RAI non garantisce la libera e corretta informazione, sponsorizza la sperimentazione animale, dice sì a Telethon ma non alla ricerca con metodi alternativi avanzati”

Come ogni anno Telethon è ritornata fare cassa in Rai, tra volti di bambini e storie delicatissime di malattie genetiche e rare si esorta il pubblico a fare donazioni che in tantissimi anni hanno fatturato un vero tesoro, denaro che viene gestito per studi e sperimentazioni che dovrebbero portare un raggio di luce per tante famiglie che nell’ombra vivono drammi quotidiani insormontabili.
La venticinquesima edizione della maratona televisiva Telethon è già iniziata dall’8 dicembre sulle reti Rai e terminerà il giorno 14 dicembre. Anche quest’anno non mancano le forti polemiche intorno a questo evento da parte del Partito Animalista Europeo che è sceso in campo ed è critico verso il servizio pubblico.
Per questo Stefano Fuccelli, il suo presidente rivolge un appello non solo verso le persone sensibili alla causa animalista ma anche a tutti coloro che vedono negato il diritto ad una corretta e libera informazione, ed esorta a non pagare il canone Rai
”La RAI, se da un lato invita noi contribuenti a versare obbligatoriamente il canone con proposte sempre più aberranti (come inserirlo direttamente sull'energia che paghiamo), dall'altro tende ad evitare di rispondere alle pesanti accuse legate a tangenti, a presunte assunzioni dirigenziali poco chiare e torbide situazioni.
In riferimento alle iniziative televisive di servizio pubblico e impegno sociale orientate alla raccolta fondi destinati alla ‘mission’ della fondazione Telethon, che da oltre venti anni coinvolge il pubblico a sostenere con una donazione il lavoro dei ricercatori, è stato richiesto di inserire all'interno del palinsesto televisivo e radiofonico Rai programmi di divulgazione ed informazione circa i metodi di ricerca scientifica alternativi/sostitutivi ed avanzati senza uso di modelli animali, quegli stessi metodi che negli USA vengono finanziati con 200 milioni di dollari dal Governo americano. Mentre altrove si investe sul futuro della ricerca, in Italia si persevera nello studiare la risposta sul topo, nonostante il modello animale sia assunto come gold standard sulla base di un'ipotesi di predittività mai verificata.”
Quello che il PAE evidenzia è il dato oggettivo che vede l'azienda di Stato sponsorizzare soltanto ed unicamente Telethon e similari con i soldi pubblici provenienti quindi anche da chi, come confermato dall'oltre l'80% degli italiani, è contrario alla sperimentazione animale.
Stefano Fuccelli dichiara: 
La Rai ha il dovere di garantire la libera e corretta informazione senza omissioni o censure, soprattutto quando è la maggioranza democratica a richiederla.
Più che servizio pubblico la Rai è al servizio dei pochi potenti collusi con la solita lobby del farmaco.”
Fuccelli fotografa un dato allarmante che riguarda i fondi che vengono investiti sulle le ricerche scientifiche:”Laddove gli Stati Uniti ed i più importanti Stati membri dell' UE investono ingenti capitali sui metodi alternativi classici e sulla nuova frontiera dell'innovazione come il progetto Human-on-a-chip,
Tessuti Umani Artificiali sponsorizzato dalle agenzie Usa per la difesa con 200 milioni di dollari, o il programma US ToxCast generazioni di dati tramite tecnologie robotica ad alta produttività, con soli 80 mila euro destinati alle alterative l'Italia è il fanalino di coda circa la ricerca scientifica avanzata.
In Europa, con il successo di Stop Vivisection, l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ECI), che ha raccolto più di 1.200.000 firme certificate e di cui il PAE è il maggiore sponsor, indicherà alla Commissione Europea la strada legislativa da seguire per rendere obbligatori i metodi sostitutivi e proprio lo scorso 26 novembre è iniziato ufficialmente l'iter normativo.”
Insomma, si vuole e si pretende che sia dato spazio nella stessa egual forma a circa l'80% degli italiani che è favorevole alla ricerca senza l'uso degli animali, un dato quest’ultimo che emerge dall'ultimo Rapporto Italia Eurispes. Indipendentemente dal profilo tecnico-scientifico, anche l'opinione pubblica ha espresso un netto parere di condanna alla vivisezione, e Fuccelli va dritto con la sua denuncia:
La Rai ha il dovere di garantire la libera e corretta informazione senza omissioni o censure, soprattutto quando è la maggioranza democratica a richiederla. Più che servizio pubblico la Rai è al servizio dei pochi dove vince sempre la lobby del farmaco."
Critico anche Memento Naturae che al fianco del PAE ricorda come moltissime associazioni contrarie alla vivisezione denunciano e comprovano come siano troppi gli studi effettuati su animali per curare malattie genetiche umane, la Ricerca senza Animali, una voce fuori dai ritornelli mediatici, ma che sta prendendo sempre più piede con investimenti anche molto consistenti, sopratutto in Germania e negli Usa, atta a sostituire una pratica ormai ottocentesca a detta della stragrande maggioranza delle menti più esperte e più libere da certi condizionamenti e dogmi della cosiddetta "comunità scientifica".
Memento Naturae, in perfetto accordo ed in stretta sinergia con il Partito Animalista Europeo ha annunciato un presidio che si terrà il 12 dicembre davanti al Charity Show, qualora la Rai non accogliesse la richiesta di dare altrettanto spazio anche per la raccolta fondi  e informazione per ricerche che si avvalgono dei metodi alternativi:”Se la RAI però decidesse di tacere, come già ha fatto lo scorso anno dopo gli scontri avvenuti sempre in merito al Charity Show e tenuti ben nascosti, dimostrerebbe ai più di non essere un servizio pubblico ma di essere solo una delle tante altre aziende affaristiche. In secundis, ci preme sottolineare come sia piuttosto strano che le banche che non ci sembra brillino di filantropia quando si tratta di chiedere dei rientri forzati per mandare sul lastrico una famiglia o per far suicidare un imprenditore utilizzando Equitalia o Gerit, siano così accondiscendenti nell'ottenere fondi da donare a Telethon, che nel frattempo per le sue terapie geniche stringe sodalizi con multinazionali farmaceutiche come la GlaxoSmithKline che insieme alle più note Novartis e Roche, sempre più sotto i riflettori dopo gli avvenimenti legati al vaccino Fluad (2014) e il caso Avastin Lucentis, in un caso di sentenza da parte di un tribunale di Milano che accusa GSK di essere responsabile di un bambino autistico per via del vaccino Infanrix Hexa. (esavalente)”

Il telespettatore dovrebbe avere la possibilità di poter scegliere come investire il proprio denaro, ma se non ha alternativa, il pluralismo e l’obiettività si va a far benedire. Gli studi che emergono dalla sperimentazione animale, dovrebbero essere profusi anche a chi nella propria quotidianità è lontano dalla pratica medica e dalla ricerca scientifica….e il dato oggettivo in merito si evince anche dai tomi di farmacologia, anche quelli datati che qui riportiamo:
”E’ importante riconoscere i limiti delle prove precliniche (SUGLI ANIMALI) che comprendono tre punti in particolare:
1) sugli animali si valuta la tossicità, ed è lunga e costosa;
) si devono usare un gran numero di animali per ottenere dati preclinici;
3) l’estrapolazione dei dati di tossicità dagli animali all’uomo non è completamente attendibile….
...per questo meno di un terzo dei farmaci che vengono sottoposti a sperimentazione clinica (quindi sull’uomo) ottengono l’approvazione alla vendita. Interessante sarebbe capire come gli animali possono essere predittivi per le malattie genetiche…. 
Tratto da: osservatoreitalia.it

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ECCO COME, la grande Associazione umanitaria "TELETHON FRANCIA", spende i denari raccolti dalle donazioni della gente, che s'illude di far del bene al suo prossimo.
E, IN ITALIA, la stessa Associazione umanitaria "TELETHON ITALIA" renderà pubblici ufficialmente i dati del denaro incassato e, a chi e dove sarà speso il denaro raccolto da questa assurda questua televisiva ?
TELETHON proviene dall'America, fu ideato negli anni '60 da un comico americano Jerry Lewis, che aveva un figlio affetto dalla distrofia muscolare, che morì in quegli anni. Fu importato dall'America dall'ing. Enzo Ferrari, in memoria di suo figlio Dino, anche lui morto per la stessa malattia.
Dai primi mesi degli anni '90, TELETHON fece così la sua apparizione anche in Italia. Da quanti anni vengono raccolti questi fondi per la ricerca ?
Quanti denari sono stati raccolti in Italia in questo lasco do tempo 1990/2013? Che cosa hanno trovato di utile o di risolutivo per la distrofia muscolare e per altre malattie degenerative simili ? A VOI LA RISPOSTE, se le avete.

Giovedì, 12 Dicembre 2013
Telethon: Il direttore compra una casa e la paga 100 000 euro (con i soldi delle donazioni)
Pierre Berge ha detto Sabato che l'Associazione francese contro le Miopatie gestione acquisti immobiliari con donazioni Telethon. È così ?
Quello che si legge nella relazione della Corte dei conti sul AFM (che risale al 2004)?
Cose sorprendenti. Tra cui a pagina 79 della relazione. All'ufficio catastale, comprare una casa in Essonne intestata al direttore esecutivo dell'associazione.
Tuttavia, la Corte dei conti rileva: "Anche se l'AFM ha resa pubblica ogni anno nella sua relazione annuale, la composizione di tutti i suoi beni immobili, questa casa non è mai apparsa. I donatori non sono quindi a conoscenza del suo acquisto, l'uso, o il suo costo.
Altre pratiche di gestione dell'associazione sono discutibili: la Corte si riferisce ai redditi sopra 100.000 € lordi (pagina 8).
E per non parlare di questo paragrafo incredibile (pagina 81): "Allo stesso modo, in occasione di una missione di Papetee, una parte dell'associazione è andata a trascorrere un Sabato e Domenica in costi di viaggio a Bora Bora, il biglietto aereo tra Papetee e Bora Bora, nonché l'alloggio e il ristorazione sono stati imputati a delle missioni sociali nell'account dell'utente. Fai almeno i pesi
Editore del messaggio: l'associazione ha ricevuto la "trasparenza di cristallo nel 1998 ricorda Bakchich, che ha eseguito un confronto tra l'AFM e Sidaction.
RMC, Marc Reidiboym, autore di un libro sui conti delle associazioni dei donatori questo si sapeva, ha detto: "AFM ha pratiche discutibili ... come la maggior parte delle associazioni. Alcuni investimenti immobiliari hanno dimostrato rischioso (l'acquisto di un centro congressi sottoutilizzato senza Essonne). Il conto per France Télévisions per il costo del conseguimento delle emissioni aumenta ogni anno. Vi è la trasparenza, ma non abbastanza ".
(Fonti: Bakchich, RMC, Corte dei conti)

La compensazione totale pagato (risoluzione contrattuale e transazionale) era 192.655 € e 191.728 € per gli altri due dirigenti partiti rispettivamente dopo quattordici e quindici anni a AFM.D - Prestazioni in natura Un numero di benefici sono stati concessi dalla salariés35.1 diversi AFM - Legato scatola Dopo la nomina del suo direttore esecutivo nel 1991, AFM ha acquisito una casa in Essonne a 0,256 M "36"; anche se l'amministratore delegato ha lasciato l'AFM, nel 1998, ha abitato nella casa fino alla metà del 1999 "37". Se l'acquisto della casa era, come previsto dallo Statuto approvato dall'assemblea generale, il verbale di quest'ultima non risulta che la destinazione della casa era stato pagato con la conoscenza dei membri.
L'AFM è stato utilizzato per giustificare l'acquisto della proprietà dalla necessità di accogliere il suo amministratore delegato in Essonne.
Tuttavia, nessun altro direttore generale di AFM risiedeva o risiede nel Essonne o ha beneficiato di abitazioni della società. Ora le associazioni di pubblica utilità "non possono possedere o acquisire altri edifici come necessari per porre fine alle proposte," ai sensi dell'articolo 11modifcato della legge del 1 ° luglio 1901.Bien l'AFM ha esposto ogni anno nella sua relazione annuale la composizione di tutti i suoi beni immobili, questa casa non è mai apparsa. I donatori non sono quindi a conoscenza del suo acquisto, dell'uso, o del suo costo.
35) L'associazione non ha sempre comunicato al riguardo durante l'assunzione delle informazioni coerenti alle risultanze delle scritture contabili. In molti casi, una prima risposta ha avuto le pratiche AFM in un aggiornamento, in realtà più modesto, solo per rispettare le leggi e i regolamenti .
36) La casa dispone di cinque camere da letto e di un giardino di 1000 m².
37) E 'stata poi assunto dal AFM ad una società e poi venduto nel 2003 con valore inferiore pari a € 30.490.
Fonte: librexpression
http://p8.storage.canalblog.com/84/60/1111121/92242260.jpg




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22 dicembre 2015

Dopo aver visto questo video non vorrete più sentir parlare di vivisezione

Ogni anno nel mondo vengono sottoposti alla vivisezione dai 300 ai 400 milioni di animali. In Italia ogni anno viene vivisezionato circa 1 milione di animali e, purtroppo, queste cifre sono in constante aumento. Solo un anno fa il Parlamento europeo ha approvato la Direttiva pro vivisezione, la quale, non mette alcun limite ai vivisettori, non inserendo neppure un metodo sostitutivo ai test sugli animali e permettendo, tra le varie crudeltà, la sperimentazione anche su cani e gatti randagi. I diritti degli animali sono stati letteralmente dimenticati da quest’approvazione in nome dello strapotere monetario delle multinazionali del farmaco.

Continua su: http://www.buzzland.it/2013/10/dopo-aver-visto-questo-video-non-vorrete-piu-sentir-parlare-di-vivisezione.html





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20 dicembre 2015

IO BOICOTTO TELETHON




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